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Francesco nomina vescovo don Daniele

di Luigi Vinceti
Francesco nomina vescovo don Daniele

Il parroco di Bagnolo in Piano scelto dal pontefice per guidare la diocesi di Crema. L’ordinazione il prossimo 19 marzo

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REGGIO EMILIA. La diocesi di Reggio e Guastalla è in festa perché don Daniele Gianotti, parroco dal primo settembre 2015 dell’unità pastorale formata da Bagnolo in Piano, Pieve Rossa, San Michele e San Tommaso della Fossa, è stato eletto vescovo di Crema. L’annuncio è stato dato ieri mattina, in contemporanea, dalla Sala stampa vaticana, dal vescovo di Reggio e Guastalla, Massimo Camisasca, e da don Maurizio Vallati, amministratore dell’episcopato di Crema, in attesa di un nuovo pastore dal 27 novembre, quando il predecessore Oscar Cantoni, era entrato in carica nella diocesi di Como. L’ordinazione vescovile avverrà nella cattedrale reggiana domenica 19 marzo.

La comunicazione di monsignor Camisasca, nella sala conferenze del museo diocesano, ha scatenato un lungo e fragoroso applauso che ha commosso sino alle lacrime don Gianotti. Folta la platea di sacerdoti, componenti del Consiglio pastorale, familiari e amici che hanno esultato all’annuncio, che premia la fede, l’impegno e la dedizione di un religioso reggiano di lungo corso. Don Daniele ha poi letto, interrompendosi più volte con un groppo in gola, il saluto alla nostra comunità e ai fedeli della nuova diocesi che guiderà: «Se Dio, attraverso la chiamata del Papa, mi chiede di allontanarmi dalla mia famiglia, dalla mia regione, dalla Chiesa che mi ha generato nella fede e nel ministero presbiteriale, e soprattutto dalle parrocchie nelle quali ho vissuto così poco tempo, non è per mandarmi in un deserto inospitale, ma per inviarmi nel “campo di Dio” che siete voi, campo già ricco di molti frutti, per fare con voi la mia parte nel seminare e irrigare».

Nato a Calerno il 14 settembre 1957, secondo di quattro fra fratelli e sorelle, don Daniele ricorda di essere stato cresimato nel 1966 da monsignor Gilberto Baroni. Nell’ottobre del 1968 è entrato nel Seminario vescovile frequentando la media inferiore Amedeo d’Aosta poi il liceo classico Ariosto.

Nell’ottobre 1976 è stato inviato a Roma dove ha iniziato gli studi teologici all’università pontificia Gregoriana e di patristica all’Augustinianum, conseguendo nel 1983 la licenza in Teologia e Scienze Patristiche e poi il diploma (1984) nelle stesse discipline. Durante la permanenza romana, ha prestato servizio nella parrocchia San Gregorio Magno alla Magliana, all’epoca affidata al clero reggiano. Nel frattempo ha studiato organo nel Pontificio istituto di musica sacra. Nel settembre 1981 è stato ordinato diacono e, un anno dopo, presbitero nella parrocchia natale di Calerno.

Dal 1985 al 2016 ha insegnato metodologia sistematica e metodologia presso lo Studio teologico interdiocesano reggiano, di cui è stato anche segretario e direttore. Tanti gli incarichi svolti: segretario del Consiglio presbiteriale, vicario episcopale per la pastorale e la cultura, direttore dell’Ufficio liturgico diocesano di cui è ancora responsabile per la musica sacra, responsabile per la formazione permanente dei giovani preti, assistente scout.

Per oltre vent’anni è stato direttore della biblioteca del Seminario. Preziose le sue riflessioni sul centro di cure palliative “Madonna dell'Uliveto” e gli impegni assunti per la Caritas, il Centro missionario, la formazione di volontari per progetti di cooperazione internazionale. Da non dimenticare le sue spedizioni umanitarie in Rwanda e le docenze alla Facoltà di teologia di Bologna (di cui è vicepreside), il ruolo di membro della Consulta dell’Ufficio liturgico nazionale della Cei, la delega vescovile per i Consigli presbiteriale e pastorale. È autore di vari libri e pubblicazioni su riviste italiane e straniere. Nel salutarlo Massimo Camisasca ha affermato: «Don Daniele vescovo è un dono alla chiesa e un sacrificio per noi che lo perdiamo. Ma con la Lombardia c’è un legame storico e in questo modo diventerà ancora più saldo».

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