Il PalaEventi a Mancasale stroncato dal Comune
Il vicesindaco Sassi: «Non è una priorità, basta colate di cemento all’Area Nord» E per organizzare i concerti ricorda il Lime Theatre nel padiglione delle Fiere
REGGIO EMILIA. «In merito al PalaEventi, preme innanzitutto sottolineare che si tratta di un’iniziativa privata ipotizzata senza un confronto diretto con l’amministrazione comunale. Ad oggi non si conoscono neppure i promotori dell'idea, che attualmente è solo un rendering pubblicato in rete, per quella che comunque non considero una priorità o un investimento strategico per la città». E poi: «Dobbiamo evitare di creare precedenti per i quali una bozza progettuale venga trasformata in cubature di cemento, soprattutto in un’area, quella della stazione Mediopadana, che non deve essere considerata come un “vuoto” da riempire casualmente. Se si vuole fare un ragionamento sull’area in questione occorre partire da altri indirizzi che hanno a che fare con le specificità e le vocazioni produttive territoriali». Lo stop arriva deciso. E a farsene portavoce è il vicesindaco, Matteo Sassi, che stronca sul nascere la prospettiva della realizzazione del PalaEventi “WeArena” a Mancasale. Un progetto del quale si vocifera da mesi, di cui erano stati rivelati contorni definiti soltanto nel giugno scorso, quando è stata divulgata una nota ufficiale dello studio legale Valeriani-Volta, a firma dell’avvocato Livia Bianchi.
Poco prima di Natale, invece, l’annuncio del preliminare d’acquisto, da parte dei promotori del progetto, di un terreno di circa 44mila metri quadrati in via Cavallotti, in vista della realizzazione di una struttura polifunzionale da circa 15mila posti al coperto, collocata proprio alle spalle della Mediopadana, alla quale sarebbe collegata da un percorso pedonale già esistente, attraverso un varco aperto sotto l'autostrada del Sole. Un progetto che non convince per nulla il vicesindaco: «Preoccupa, e mi rivolgo ad una certa classe imprenditoriale, che l'idea di sviluppo della città sia legata unicamente agli eventi sportivi e musicali - afferma Sassi – Reggio Emilia necessiterebbe di investimenti ben diversi rispetto ad un’economia "mordi e fuggi" come quella caratterizzata dall’organizzazione di spettacoli e intrattenimenti vari. Soprattutto in una fase storica dove un quinto della forza lavoro reggiana, come testimoniano i dati dell'ultimo “Rapporto sulla coesione sociale” dell'Osservatorio economico, coesione sociale e legalità, è inoccupato o disoccupato». Per Sassi, inoltre, «in città abbiamo esempi virtuosi di recuperi creativi e rigenerativi di luoghi in cui organizzare eventi». Fra questi il vicesindaco ricorda «il Lime Theatre, il nuovo spazio di intrattenimento polifunzionale allestito presso il Padiglione D delle Fiere di Reggio Emilia».
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