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«Il sindaco più trasparente del Pd»

«Il sindaco più trasparente del Pd»

Casina: Pagliani difende Costi per la ricerca dell’assessora. L’opposizione attacca

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CASINA. Non si ferma il dibattito politico attorno alla scelta effettuata dall’amministrazione comunale di Casina per l’individuazione di un assessore donna da inserire in giunta (come richiesto dal difensore civico della Regione Emilia Romagna) attraverso un inedito annuncio pubblicato sul sito istituzionale del Comune.

A sostegno di questo percorso, che definisce «il più trasparente e democratico», ora è il consigliere provinciale di “Terre Reggiane”, Giuseppe Pagliani. «Il sindaco Stefano Costi – afferma Pagliani– il suo vice Maurizio Cineroli e la maggioranza che governa Casina hanno compiuto la scelta più opportuna e normativamente corretta, nonostante avessero provato in precedenza a trovare assessori donna per comporre la giunta comunale hanno ricevuto un ulteriore indicazione dal difensore civico regionale che impegnava in modo più fermo il sindaco e la maggioranza a cercare qualche forma alternativa riguardo alla ricerca di future possibili amministratici». «In ossequio alla norma ed alle indicazioni pervenute dal difensore civico hanno scelto la modalità più trasparente, pubblica ed intelligente per individuare una o più donne. La serietà e la democraticità di una proposta pubblica è un esempio che differenzia Costi dalle altre amministrazioni locali della sinistra reggiana – evidenzia – solite a maneggiare in modo torbido è mai trasparente incarichi e nomine pubbliche. Pertanto rigetto al mittente le accuse dell’ex sindaco sconfitto Rinaldi e rivolgo un plauso a Costi che ha rispettato la legge in modo esemplare».

Di segno nettamente opposto invece la nuova nota emessa dal Circolo PD di Casina.

«A Casina ci troviamo di fronte ad una politica improvvisata da parte della maggioranza - si legge nel documento – Il problema è ampio perchè, con questa gravosa vicenda, c'è una perdita di credibilità di Casina su tutti i livelli in contesti al di fuori dei propri confini. Inoltre c'è un mancato rispetto della legge fin dal luglio scorso. Tanti reputano il discorso delle quote rosa in giunta come non importante e non necessario. Qui invece la questione è determinante perchè politica, sociale, morale e legislativa. Se ci fermiamo solo “all'asfalto” di turno tutto non ha importanza». E conclude: «La figura femminile è un contributo necessario sul piano politico e amministrativo. È avvenuta la violazione di una legge chiara e nitida, che permette, in ambito amministrativo e politico, una giustizia sociale e una parità travagliata nel suo percorso. Siamo cavillosi e infondati agli occhi dei più? Non ci interessa. Se i diritti hanno un valore, intendiamo difenderli». (l.t.)

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