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«In arrivo una fase di gelo artico»

di Luciano Salsi
«In arrivo una fase di gelo artico»

Le previsioni di Reggio Emilia Meteo annunciano un altro calo delle temperature

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REGGIO EMILIA. «Dopo il freddo? Freddo e possibile neve!» È lapidario il pronostico di Reggio Emilia Meteo, secondo cui è in arrivo «una seconda lunga fase di gelo artico», con nuove correnti nordorientali dalla giornata di domani e nevicate da domenica (ma non è esclusa una spolverata anche domani).

«Considerando le temperature registrate nei primi dieci giorni di gennaio e sulla base delle proiezioni per i prossimi quindici giorni – commenta il responsabile Andrea Bertolini – vi è la concreta possibilità che il mese in corso rientri fra i quattro mesi di gennaio più freddi degli ultimi trenta anni, in compagnia del 1995, del 2006 e del 2010». Ieri, peraltro, abbiamo conosciuto una breve pausa. Grazie alla copertura del cielo, che mitiga l’escursione termica, durante la notte i termometri hanno rallentato la discesa. Poi, dalla mattinata, il ritorno del sole ci ha regalato un tepore che non gustavamo da parecchi giorni, con massime di più 4 o 5 gradi in pianura All’alba in città si erano misurati soltanto 1,8 gradi sotto zero presso il liceo Moro e 2,4 all’osservatorio di Unimore, nell’ex-San Lazzaro. Analoghe le minime registrate dall'Arpa: meno 2,6 a Castelnovo Sotto, meno 2,5 a Correggio. Soltanto in montagna si è avuta una recrudescenza, con i meno 14,5 rilevati sul monte Cusna poco prima di mezzanotte, che hanno sfiorato il record stagionale del 6 gennaio (meno 16), con i meno 9,5 di Cerreto Laghi e i meno 8,4 di Febbio. Anche l’università sottolinea il rigore del mese che stiamo trascorrendo, giudicandolo, però, tutt’altro che eccezionale, se paragonato agli inverni degli anni Sessanta e Settanta e al memorabile 1985, quando il 10 gennaio si toccarono i meno 20 in città e i meno 29 a Campegine. «Siamo – spiega Luca Lombroso, responsabile dell’osservatorio geofisico – di circa 4 gradi al di sotto della norma, ma la vera anomalia è la scarsità delle precipitazioni e l'assenza della neve».

Unimore prevede per domani l'arrivo di una veloce perturbazione, che colpirà più direttamente la Romagna, ma potrebbe imbiancare leggermente anche la nostra provincia. «Lo scenario più probabile – dice Lombroso – è variabile nevoso e molto freddo». Il termometro, insomma, tornerà a precipitare, ma per il momento non sono in vista in città accumuli paragonabili a quelli del 1985 (70 centimetri), 1987 e 2004 (mezzo metro), ma neppure a quelli del 2012 e 2013 (30-40 centimetri).

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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