«Nessun disservizio nei servizi funebri»
Il Comune di Scandiano: polizia mortuaria anche nel ponte. Gli operatori: a noi è stato detto il contrario
SCANDIANO. Il Comune di Scandiano replica alla notizia pubblica dalla Gazzetta l’8 gennaio scorso, definita «non corretta, particolarmente grave perché attribuisce al Comune di Scandiano un fatto specifico che, se fosse vero, costituirebbe un reato penale: interruzione di pubblico servizio, in questo caso il servizio di stato civile, con particolare riferimento agli adempimenti di polizia mortuaria. Tale servizio invece non è stato mai sospeso né interrotto, per ferie del personale né per altra ragione: men che meno nel periodo asserito dalla Gazzetta di Reggio negli articoli citati (“dalle 17 di giovedì alla mattina di lunedì” 9 gennaio)».
Tant’è vero, precisa l’amministrazione, «che in quei giorni sono stati registrati dagli uffici, grazie alla reperibilità degli addetti anche nei giorni festivi o di chiusura del Municipio, cinque decessi e relativi funerali (con cinque pompe funebri diverse): fra questi anche quello del compianto orologiaio Settimo Iotti, di cui la Gazzetta di Reggio ha dato notizia lo stesso giorno nella stessa pagina 23, contraddicendo il proprio articolo a fianco. Quindi, parafrasando l’infelice titolo “Vietato morire”, in realtà a Scandiano “si è potuto morire normalmente”. E i necrofori comunali erano regolarmente in servizio nella giornata di sabato 7. Infatti il servizio per denunce di morte è sempre garantito, tutti i giorni tutto l'anno, festivi o “ponti”, in sede o tramite reperibilità del personale: ufficialmente nella fascia oraria 9-11, in verità a Scandiano ben oltre questa finestra, grazie alla disponibilità e allo spirito d'abnegazione degli addetti; reperibilità e disponibilità ben note agli operatori delle onoranze funebri. Infatti in tutti questi anni non sono mai stati registrati né lamentati disservizi come quelli sostenuti nell'articolo».
La segnalazione alla Gazzetta è arrivata da operatori funebri che lavorano nello Scandianese da tempo e che giovedì pomeriggio hanno dovuto correre negli uffici per completare diverse pratiche, pena il rischio di dover aspettare la mattinata di lunedì. A questi operatori è stato spiegato che nei giorni successivi non sarebbe stato possibile effettuare alcune pratiche, per la coincidenza fra le ferie di un funzionario (che abitualmente si occupa di queste pratiche e garantisce la reperibilità) e il ponte per l’Epifania, con conseguente chiusura degli uffici comunali nella giornata di sabato 7 gennaio. Il timore degli addetti è stato esplicitato anche agli uffici comunali, più volte. Il rischio era di trovarsi di fronte a un’emergenza e a famiglie addolorate a cui non poter dare una risposta certa per alcuni giorni, almeno sino alla mattina del lunedì successivo, quando gli uffici comunali avrebbero riaperto regolarmente. Questa è la situazione a cui si sono trovati di fronte nel pomeriggio di giovedì scorso.
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