Gazzetta di Reggio

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«Costretti ad aumentare le tariffe»

di Ambra Prati
«Costretti ad aumentare le tariffe»

Maiola nel dibattito aperto da Bolondi sui tagli: «Mancano 242mila euro. Bussiamo alle aziende ma nessuno elargisce»

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GATTATICO. «Quest’anno per chiudere il bilancio mancano all’appello 242mila euro. Non abbiamo scelta: aumenteremo le tariffe con incremento del 2-3% per rette e mense, escluse le fasce deboli, e saremo costretti a dare meno contributi alle associazioni e alla scuola privata».

Il sindaco di Gattatico Gianni Maiola, condivide in pieno il cahier de doléances elencato da Luca Bolondi, sindaco di Canossa, che aveva denunciato la situazione di stremo dei Comuni, l’impossibilità a eseguire anche le minime opere pubbliche e chiesto un «moto d’orgoglio» ai suoi colleghi della Val d’Enza.

«Condivido la sua posizione», prosegue Maiola. «Da quasi otto anni sono alle prese con un bilancio sempre peggiore. La proposta di fusione (tra Sant’Ilario, Gattatico e Campegine, ndr) era stata fatta anche per trovare una via d’uscita finanziaria: i cittadini hanno detto di no, ma le conseguenze ci saranno».

Le opere pubbliche sono un miraggio. «Da diverso tempo abbiamo bisogno di una palestra, ma non riusciamo neppure a fare la manutenzione ordinaria» spiega il sindaco. «L’anno scorso abbiamo riasfaltato le strade per 200mila euro, ora per qualche anno non potremo provvedere, nonostante i cittadini si lamentino per le buche». Maiola sottolinea come, essendo ridotti al lumicino gli oneri di urbanizzazione, non sussistono entrate per rappezzare la spesa corrente.

«Per ora resistiamo e non chiudiamo ancora nessun servizio, ma ogni settore è ridotto all’osso». Bolondi aveva accusato anche il sistema “schizofrenico” dei bandi, ai quali si partecipa sostenendo spese di progettazione salvo poi scoprire, magari un anno dopo, che l’esito è stato negativo. «Canossa può puntare su bandi di tipo turistico. Noi abbiamo partecipato diverse volte a un bando regionale per il centro diurno dei giovani che funziona bene da 16 anni, ma i finanziamenti vanno all’Unione Val d’Enza, che poi ripartisce tramite l’Ufficio Giovani. I Comuni sopra i 10mila abitanti riescono a gestirsi in modo diverso, quelli piccoli, sotto i 5mila, hanno diritto a piccole agevolazioni da parte dello Stato, mentre Gattatico, con i suoi 5.800 abitanti, è nella fascia più penalizzata».

Così i sindaci si sono ridotti a bussare alle porte di artigiani e industrie locali «ma con la crisi che prosegue gli imprenditori non elargiscono. La Procter&Gamble, multinazionale con sede nel nostro territorio, ha donato 200mila euro a Telethon: noi fatichiamo ad ottenere poche migliaia di euro per iniziative culturali».

Chiediamo se la soluzione possa essere quello scatto d’orgoglio invocato da Bolondi. «La soluzione non esiste. Non si protesta nemmeno più perché prevale la rassegnazione».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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