Esclusiva sul padiglione D per salvare il Lime Theater
È la richiesta di Roberto Meglioli (Medials Live) agli attuali gestori delle Fiere «Per altri eventi o mostre possono essere usati i due capannoni attigui»
REGGIO EMILIA. Il Lime Theater rilancia e chiede certezze per il 2017 e il 2018, altrimenti il futuro di questa esperienza che in poco meno di due mesi ha convogliato all'ente fiera di Mancasale circa 15mila persone è a rischio. Per continuare e sviluppare il Lime Theater, la Medials Live di Roberto Meglioli che ha trasformato un anonimo capannone in un teatro e in uno spazio polifunzionale capace di ospitare eventi e spettacoli che attirano migliaia di persone anche da province e regioni vicine, chiede alla cooperativa La Bussola (che il 4 novembre scorso ha vinto il bando per l'assegnazione della gestione dell'ente fiera) una sorta di esclusiva per il prossimo biennio sul padiglione D. Per farne uno spazio permanente che possa funzionare senza che altri eventi come ad esempio il Camer o la Mostra ornitologica interferiscano sull'attività del Lime Theater. A cui si aggiunge la richiesta di avere la garanzia che quando il padiglione D è allestito a teatro, qualsiasi evento organizzato al suo interno debba avere l'approvazione e sia realizzato sotto il controllo della Medials Live.
«Quest'ultima è una condizione non trattabile» ha detto ieri in conferenza stampa Roberto Meglioli, che attende una risposta dalla cooperativa La Bussola, a cui per l'utilizzo del padiglione D versa una sorta di affitto. Meglioli lamenta, in assenza di risposte, di non poter programmare l'attività, lamentando anche l'agitarsi intorno all'area fieristica di altri non meglio precisati appetiti e interessi da parte di diversi soggetti.
Nel frattempo Meglioli ha abbozzato per il 2017 un calendario che prevede tra l'altro il 4 marzo un concerto di Patty Pravo per ricordare Miriam Makeba, uno spettacolo di trasformismo di Arturo Brachetti e un'edizione ridotta dell'opera Il Barbiere di Siviglia. Il titolare della Medials Live dopo avere incassato l'apprezzamento del sindaco e del vice sindaco di Reggio, del governatore della Regione Lombardia Roberto Maroni e di molti suoi colleghi impresari, vuol rilanciare, mettendo alcuni punti fermi. A partire dal riconoscimento del fatto che ogni qualvolta si debba procedere allo smontaggio del Lime Theater per far spazio ad altri eventi, i costi (15-20 mila euro tra montaggio e riallestimento delle strutture) siano a carico di chi realizza l'evento e non del Lime Theater. Per evitare quello che è accaduto quest’anno con «l’allestimento della Mostra Ornitologica che ha comportato lo smontaggio e il riallestimento del teatro per ospitare il concerto dell'Armata Rossa».«Visto che ci sono altri due capannoni simili a fianco - sottolinea Meglioli - che vengano usati quelli, lasciando il padiglione D agli eventi del Lime Theater... o almeno si sappia che usare il padiglione D ha un costo».
Ieri il titolare della Medial Live, dopo avere tracciato un primo bilancio degli eventi realizzati, ha soprattutto rivendicato la capacità di avere trasformato un capannone in un teatro convogliando a Mancasale circa 15mila persone, un incasso di 239mila euro, la creazione di una cinquantina di posti di lavoro e un indotto verso alcune aziende reggiane pari a 250mila euro.
La scommessa è quella di fare del Lime Theater un punto di riferimento per gli eventi musicali in Italia e, «sfruttando la sua collocazione geografica a due passi da A1 e Mediopadana, trasformarla in arena spettacoli estiva».
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