Ringraziamenti dal Ghana alla beneficenza novellarese
NOVELLARA. Da anni la Gazzetta segue con puntualità la vicenda, insieme semplice e straordinaria, di “Providence Home”: la casa in Ghana dove da anni mamy Helen ospita una quarantina di bambini senza...
NOVELLARA. Da anni la Gazzetta segue con puntualità la vicenda, insieme semplice e straordinaria, di “Providence Home”: la casa in Ghana dove da anni mamy Helen ospita una quarantina di bambini senza famiglia, dà loro un tetto, li nutre e li manda a scuola.
Senza contributi pubblici, contando solo sul proprio piccolo stipendio di insegnate e sulla Provvidenza che, da quasi vent'anni, ha assunto le sembianze del dottor Guido Corradi, medico odontoiatra di Santa Maria della Fossa, con studio dentistico a Novellara. Un dottore novellarese che dal 1998 dedica le sue ferie estive al volontariato presso una missione comboniana in Ghana e, più recentemente anche in una situata all’interno di una valle himalayana del Kasmir (India).
In Ghana, a suo tempo, ha conosciuto mamy Helen e la sua Providence Home, e ben presto il sostegno a quella piccola comunità è diventato un suo impegno costante. Spendendo del proprio e raccogliendo offerte con iniziative diverse, principalmente nella Bassa reggiana, abbinando a tutto questo le adozioni a distanza. Con una lettera di ringraziamento, mamy Helen ha informato noi e tutti i benefattori delle buone cose successe alla “Provvidence Home” nel 2016. La più rilevante è quella riguardante Patrick, un ragazzo condannato da una grave forma tumorale, che si è salvato per la tenacia del dottor Guido, che lo ha fatto curare prima in Italia e poi in Ghana. Ora, diventato un giovanotto, appena finito gli ultimi sei mesi di chemioterapia, è diventato padre di un bel bambino, che ha battezzato Isaac Guido. L’altra riguarda l’orto che il dottor Guido ha voluto impiantare per dare all’orfanatrofio una minima fonte di reddito autonoma, affrontando anche il problema dell’acqua.
Il primo pozzo scavato si è ben presto prosciugato; nel secondo c’era acqua salata. Provato ma non scoraggiato, il dottore si è rivolto a padre Eugenio Petrogalli, un missionario che di pozzi in Ghana ne ha scavati quasi 150 e come aiuto gli ha mandato un rabdomante. Alla vigilia di Natale è arrivata la notizia che nel primo pozzo sono tornati tre metri d’acqua e che il rabdomante ha individuato una nuova falda (in Africa succede anche questo). L’ultima buona notizia riguarda Debora, una bambina di 4 anni che vive nello stesso villaggio di Patrick, nata con una grave malattia agli occhi che la rendeva cieca. Su segnalazione di mamy Helen, Corradi si è rivolta ad un suo amico, il primario della clinica Oculistica dell’Università di Udine, il dottor Paolo Lanzetta, che è già stato da volontario in Ghana e ha accettato di operarla. Ora la madre ha fatto sapere che la bambina ci vede. Per informazioni 0522-661801.
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