Gazzetta di Reggio

Reggio

Schianto mortale dopo un sorpasso

di Andrea Melosi
Schianto mortale dopo un sorpasso

La vittima è un imprenditore di 53 anni, la sua auto ha preso fuoco dopo lo scontro. Ferito il conducente della seconda auto

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REGGIO EMILIA. Un sorpasso azzardato in un punto della strada dove c'è la doppia striscia continua, sembra la causa più probabile di un tragico incidente stradale avvenuto nel tardo pomeriggio di ieri lungo la tangenziale nord nel tratto di Pieve Modolena. Drammatico il bilancio finale: un morto e un ferito.

La vittima si chiamava Vincenzo Perone, aveva 53 anni e faceva l’imprenditore edile. Originario del Napoletano da anni abitava a Fabbrico, in via Aldo Moro 106, in una villetta che ancora stava sistemando perché i muri esterni risultano ancora grezzi. Sul posto sono intervenuti il personale della Croce Rossa, una squadra dei vigili del fuoco della caserma di via della Canalina e personale della polizia municipale di Reggio Emilia per effettuare i rilievi di legge e regolare il traffico, a quell’ora particolarmente intenso.

L’incidente si è verificato intorno alle 18 nel tratto della tangenziale che si chiama viale Martiri di Piazza Tien An Men. Secondo le prime ricostruzioni effettuate dai vigili urbani, l’imprenditore edile, al volante di una Fiat Punto di colore blu, mentre stava percorrendo la strada diretto da Cella in direzione Modena, ha iniziato a compiere dei sorpassi nonostante la presenza della doppia striscia continua. Così ha superato in velocità prima una, poi una seconda e infine una terza vettura.

E proprio al termine di questa azzardata manovra, l’autista della Fiat Punto si è improvvisamente ritrovato di fronte un’auto, una Ford, che stava sopraggiungendo in senso contrario.

Disperata quanto inutile una manovra di sterzata e una frenata per evitare l’impatto. Le due vetture si sono praticamente scontrate frontalmente e per la violenza dell’impatto pezzi di carrozzeria, vetri e parti dei motori sono volati in ogni direzione.

A causa del tremendo urto si è anche sviluppato un incendio, quasi sicuramente provocato dal carburante, dal cofano della Fiat Punto.

I soccorritori hanno estratto Vincenzo Perone dall’abitacolo della sua auto, ma per lui ogni tentativo di rianimazione è risultato purtroppo inutile. Il corpo dell’automobilista è stato adagiato a fianco della carreggiata e pietosamente ricoperto con un telo bianco in attesa del nullaosta del magistrato per la rimozione. Con ogni probabilità a uccidere l’imprenditore 53enne di Fabbrico è stata la violenza dello scontro piuttosto che le fiamme dell’incendio rapidamente spente dai vigili del fuoco.

Il conducente dell’autovettura investita è stato soccorso e trasportato subito in ambulanza all’ospedale Santa Maria Nuova.

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