Sei telecamere per la sicurezza del paese
Reggiolo: la giunta approva il progetto da 40mila euro per le zone industriali Rame e Ranaro
REGGIOLO. L’emergenza furti che attanaglia un po’ tutto il territorio reggiano, e non solo, non può che scatenare allarme tra la cittadinanza. Che di fronte alle ripetute razzie non possono che appellarsi non solo alle forze dell’ordine, ma anche alle amministrazioni comunali per avere risposte e soluzioni. Reggiolo non fa differenza e qui il Comune ha risposto con una nuova strategia.
Ha deciso, infatti, di installare nuove telecamere di videosorveglianza agli accessi delle zone industriali “Rame” e “Ranaro” e all'uscita del casello autostradale A22.
Il progetto, già approvato dalla giunta, prevede l'installazione di sei telecamere. Il sistema sarà collegato a quello già presente predisposto dalla polizia municipale e sarà a disposizione delle forze dell'ordine.
Si tratta di telecamere tecnologicamente avanzate, in grado di leggere le targhe dei veicoli in transito e di controllare gli accessi delle aree interessate. Il costo complessivo è di 40mila euro ed è frutto di una convenzione urbanistica stipulata con la ditta “Reggiolo Sviluppo Srl”, che amplierà i suoi stabilimenti in via Fermi (ex Lincar) grazie anche a un contributo regionale.
«È un intervento – spiega il sindaco, Roberto Angeli – che va incontro alle richieste emerse dal confronto con gli imprenditori locali. Questo sistema garantirà un maggior controllo delle strade interessate, perché sarà possibile identificare tutte le auto che entrano nel territorio comunale. Oltre a verificare il transito di automobili sospette o rubate, la tecnologia degli impianti permetterà anche la verifica della presenza o meno dell'assicurazione auto. Si tratta di un importante passo avanti per la sicurezza del paese». (m.p.)
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