Casa in fiamme, evacuate 30 persone
Il rogo nel cuore della notte: un’intera palazzina è stata sgomberata dai vigili del fuoco, due le persone intossicate
REGGIO EMILIA. Un incendio di grosse proporzioni, scaturito dall’appartamento al quarto piano di una palazzina di viale Timavo 26, ha causato l’evacuazione di una trentina di persone, mobilitato i soccorsi, reso inagibili due appartamenti e provocato il ricovero di due conviventi, Maria Lida Zani, 58 anni, e Enzo Staderi, 61 anni, ricoverati per accertamenti a causa di una lieve forma di intossicazione da inalazione di fumo. L’allarme è scattato nella notte tra giovedì e venerdì, intorno all’1.30, nell’abitazione della coppia all’ultimo piano dell’edificio, che conta in totale dodici appartamenti.
Secondo quanto hanno ricostruito le forze dell’ordine, a provocare l’innesco del rogo è stato un corto circuito di una ciabatta elettrica, collegata ad uno scaldino. Di fronte al fuoco, il 61enne ha dapprima tentato di spegnere l’incendio da solo, ma poi, visto che le fiamme hanno avuto una rapida diffusione, ha chiesto aiuto ad altri condomini, che hanno telefonato in massa al 115. Sul posto si sono recati a sirene spiegate tre mezzi dei vigili del fuoco che, con il supporto di questura, carabinieri del Nucleo Radiomobile e polizia municipale, hanno provveduto a sgomberare l’intero palazzo in tempi record, soccorrendo chi ne aveva bisogno.
Nel condominio risiedono bambini, un disabile in carrozzina e una coppia di anziani. Tutti gli occupanti sono stati aiutati ad abbandonare i propri appartamenti di gran fretta nel cuore della notte e si sono riversati in strada, assistiti dai sanitari dalle ambulanze che hanno distribuito bevande calde e coperte. Date le rigide temperature, a scopo precauzionale i cittadini sono stati trasportati al caldo del pronto soccorso del Santa Maria Nuova, ad eccezione di qualcuno che ha preferito farsi ospitare da parenti. Nel frattempo, i pompieri hanno provveduto a circoscrivere l’incendio. Le fiamme hanno causato danni agli arredi, annerito muri e porte, incenerito l’impianto elettrico (ieri erano ancora visibili mucchi di vestiti accatastati sulla scala dell’ultimo piano). I pompieri hanno impiegato oltre due ore per mettere in sicurezza lo stabile. Il bilancio finale è stato di due appartamenti inagibili. Non solo quello dove ha avuto origine il rogo, al quarto piano, dove tapparelle e finestre sono state fuse dal calore. Parzialmente inagibile anche l’appartamento sottostante, al terzo piano (gli occupanti sono stati ospitati da parenti). I vigili del fuoco hanno verificato che comunque la palazzina non ha riportato danni strutturali e ieri alle 6 è stato concesso ai residenti di rientrare.
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