Intellettuali di razza per la valorizzazione del Fondo Celati
L’immenso patrimonio dello scrittore custodito alla Panizzi Nel comitato scientifico ci sono anche Cavazzoni e Benati
REGGIO EMILIA. Gli scrittori Ermanno Cavazzoni e Daniele Benati, il sociologo della Letteratura, Marco Belpoliti, la traduttrice e docente universitaria, Nunzia Palmieri, l’autore e redattore della rivista “Il semplice”, Jean Talon Sampieri. Intellettuali di razza, che a titolo gratuito si impegneranno a valorizzare uno dei patrimoni più importanti della Panizzi: l’immenso Fondo Gianni Celati, donato dallo scrittore nel 2012 alla biblioteca reggiana, a testimonianza del forte legame con la nostra città.
Narratore, saggista e traduttore, Celati è una delle voci più rappresentative dei fermenti culturali che hanno attraversato la società italiana dagli anni Settanta ad oggi. Il suo legame con Reggio Emilia nasce nel 1981, quando prende il via un lungo sodalizio con Luigi Ghirri, partecipando al progetto “Viaggio in Italia”. Il Fondo, dopo essere stato conservato presso casa Benati, è stato recentemente integrato e arricchito da un’ulteriore donazione. E, proprio grazie ai legami instaurati con Ghirri, dal 2012 previo appuntamento è consultabile al pubblico.
Un nucleo archivistico che comprende la documentazione relativa agli anni Ottanta e Novanta del Novecento: un rilevante patrimonio costituito prevalentemente da materiali manoscritti, agende, quaderni, taccuini e, in misura consistente, da dattiloscritti e copie di racconti e saggi pubblicati in riviste. Sono inoltre presenti, in misura limitata, cartoline, carteggi privati e alcuni contratti editoriali: 12 buste archivistiche, che raccolgono complessivamente circa 1.500 carte sciolte e 80 quaderni, ricostruendo un vasto panorama dell’immensa produzione di Celati. Fra questi, assumono particolare rilievo i numerosi materiali che attestano il rapporto di stima e di amicizia tra Ghirri e Celati, tra cui scritti editi e inediti dedicati al fotografo reggiano. Oltre alle carte, nella Biblioteca è inoltre conservato anche il fondo librario Gianni Celati, costituito da oltre 2.300 opere tra volumi, opuscoli e, in numero minore, periodici.
Un patrimonio per il quale ora il Comune ha deciso di costituire un comitato scientifico di prim’ordine, con il compito di valorizzarlo. A farne parte, amici e compagni di strada dello scrittore, che attualmente risiede in Inghilterra. E del quale recentemente è stata pubblicata la collana per I Meridiani di Mondadori un’ampia raccolta di opere narrative dal titolo “Romanzi, cronache e racconti”, a cura di Marco Belpoliti e Nunzia Palmieri, due componenti del neonato comitato scientifico. Una squadra composta anche da Ermanno Cavazzoni, Daniele Benati e Jean Talon Sampieri, che proprio insieme a Celati hanno dato vita a quella straordinaria esperienza letteraria della rivista “Il semplice”, un “almanacco delle prose” che dal 1995 al 1997, aprì alle voci più interessanti della letteratura contemporanea, influenzando generazioni di scrittori emiliani e non solo. In rappresentanza delle istituzioni cittadine, nel comitato scientifico sono presenti anche il dirigente dei servizi culturali e direttore della Panizzi, Giordano Gasparini, il responsabile degli Archivi contemporanei della biblioteca, Alberto Ferraboschi, e la responsabile della Fototeca, Laura Gasparini. (e.spa.)
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