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Operaio morto, salma in Pakistan

Eseguita l’autopsia sul 33enne. Il feretro verrà rimpatriato

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REGGIOLO. Sarà rimpatriata in Pakistan la salma di Muhammad Ijad, l'operaio di 33 anni, di origine pakistana, trovato privo di vita nella sua abitazione di viale Pasubio.

L'uomo, colto da malore nel sonno, è morto nella notte tra martedì 10 e mercoledì 11 scorsi. A fare la macabra scoperta è stato il fratello, unico famigliare in quel momento a Reggiolo dato che la moglie e figlio si trovano all'estero da parenti.

Il magistrato che da giorni segue il caso ha disposto che sulla salma del giovane pakistano, in Italia ormai da diversi anni, venisse effettuata l'autopsia. L’esame è stato già eseguito giovedì scorso all'ospedale di Guastalla dall'équipe di medicina legale del Policlinico di Modena.

Da quanto si è potuto apprendere sembra che Muhammas Ijad sia deceduto per un arresto cardiaco.

Come avviene in questi casi, la macchina dei soccorsi è scattata immediatamente, ma quando l'automedica e il personale sanitario della Croce Rossa sono arrivati nell'abitazione del 33enne, trovato dal fratello in camera da letto, non c'era più nulla da fare.

I connazionali di Muhammad Ijad hanno organizzato un momento di preghiera con rito musulmano, per poi predisporre l'iter burocratico per il rimpatrio.

Stessa sorte anche per Rahiila Tallat, la giovane madre 39enne di Rolo, morta in seguito ad una grave malattia che lascia, oltre al marito, tre bambini in tenera età. ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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