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Zuffa tra pitt bull, madre e figlio barricati

Zuffa tra pitt bull, madre e figlio barricati

Sant’Ilario, intervengono i carabinieri. Proprietario denunciato: aveva in casa un dissuasore elettrico

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SANT’ILARIO. I cani di famiglia che si azzannano violentemente in giardino, mamma e figlioletto di appena due anni che si barricano in casa per la paura che tanta aggressività possa rivolgersi anche contro di loro. Una situazione talmente allarmante che la donna si vede costretta a chiamare i carabinieri e chiedere a loro aiuto. Quando arrivano, grazie al supporto della Municipale e dei vigili del fuoco, riportano la situazione in sicurezza. Ma per il proprietario dei due animali, un 32enne, scatta la denuncia: è stato trovato in possesso di un dissuasore elettrico, vietato dalla legge.

È quanto successo ieri pomeriggio a Calerno, in via Falcone, intorno alle 14. Un intervento decisamente insolito per le forze dell’ordine.

Ancora non è chiaro quale sia stata la molla che abbia spinto due pitt bull – si tratta di una madre e di una figlia – ad azzannarsi a sangue nel giardino di un appartamento al piano terra di un condominio, dando vita per oltre venti minuti a un violento combattimento sotto gli occhi terrorizzati della padrona di casa.

È per il timore che i due cani potessero avventarsi contro di lei e il bambino che la donna si è chiusa in casa chiamando i carabinieri.

Sul posto sono subito accorsi i carabinieri della locale stazione, che hanno chiamato in supporto anche i vigili del fuoco del distaccamento di Sant’Ilario. In seguito, sono stati raggiunti dal personale della polizia municipale della Val d’Enza, nonché dall’accalappiacani e dal personale veterinario.

Ci sono volute tre ore per il recupero e il soccorso dei cani. Entrambi hanno riportato gravi ferite, a causa dei morsi che reciprocamente si sono scambiati in quella zuffa violenta.

Ora gli animali sono stati trasferiti in un centro a Reggio Emilia per le cure gli accertamenti sanitari.

Nel frattempo, i carabinieri di Sant’Ilario d’Enza hanno avviato i dovuti accertamenti per verificare le condizioni in cui i due animali venivano tenuti al fine di accertare l’osservanza delle disposizioni di legge. E anche capire perché improvvisamente sia scattata tanta aggressività nei due animali, che hanno sempre vissuto insieme.

Nel corso del sopralluogo, i carabinieri hanno rinvenuto (e sequestrato) a casa del proprietario un dissuasore elettrico che l’uomo possedeva illegalmente. È stato sentito per capire che utilizzo faceva dello strumento.

Per questo motivo, intanto, il 32enne verrà denunciato alla Procura reggiana per detenzione illegale del teaser.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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