Gazzetta di Reggio

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Botte da orbi con la stampella rubata

di Leonardo Grilli
Botte da orbi con la stampella rubata

Tre uomini si sono affrontati sotto i portici davanti agli occhi dei passanti: arrestati. Decisivo l’intervento dei carabinieri

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REGGIO EMILIA. Si sono pestati a sangue, dandosele di santa ragione, nella centralissima via Emilia San Pietro sotto gli occhi sbigottiti delle persone che affollavano il centro per lo shopping del fine settimana. Alle 19.30 di sabato sera infatti, quando è avvenuta la rissa, la strada era piena di reggiani che uscivano dai negozi o che semplicemente passeggiavano sotto i portici.

Ma, quando sono arrivati nei pressi di piazza del Tricolore, sono stati fermati dalle urla dei tre individui che, inferociti l’uno con l’altro, si stavano picchiando senza esclusione di colpi. Al punto che uno di loro ha usato, come arma di difesa, la stampella rubata a un passante che ha avuto, come unica colpa, quella di trovarsi nel posto sbagliato al momento sbagliato.

La lite è andata avanti diversi minuti, fino a quando qualcuno non si è deciso a chiamare le forze dell’ordine. E all’arrivo dei carabinieri la scena che si è presentata davanti ai militari era degna di una rissa da Far West: volti insanguinati da numerose ferite da taglio, cocci di bottiglia usati come armi e vetri rotti sparsi lungo la strada. E poi la stampella, impugnata come una mazza da uno dei contendenti di questo indecoroso duello.

Le forze dell’ordine sono riuscite a bloccare con non poca fatica i tre uomini evitando ulteriori conseguenze che, vista la ferocia con cui si stavano picchiando, senza dubbio non sarebbero mancate.

Quando i militari sono intervenuti a seguito di decine di telefonate giunte al 112 hanno subito notato che due reggiani, Mirco Borghi, 52enne, e il 44enne Emanuele Plantone, stavano prendendo a calci e pugni Alessandro Palladino, 38enne di origine napoletana ma abitante in città, che a sua volta armato di stampella ha colpito i due rivali. Nemmeno l’arrivo degli agenti ha calmato gli animi, tanto che una “stampellata” ha colpito anche la gazzella dei carabinieri senza tuttavia provocare danni.

I militari sono quindi dovuti intervenire in maniera decisa per fermare i tre, che sono stati arrestati. Due di loro sono stati medicati in caserma, dal momento che hanno rifiutato le cure in ospedale, mentre Plantone è stato condotto al pronto soccorso del Santa Maria Nuova con un’ambulanza, dove è stato dimesso con una prognosi di cinque giorni per contusioni e lesioni riportate a seguito della rissa.

I tre arrestati, che sabato sera al termine delle formalità di rito sono stati portati al carcere della Pulce in via Settembrini a disposizione della Procura reggiana, questa mattina compariranno davanti al giudice in tribunale a Reggio Emilia per rispondere nel corso della direttissima alle accuse loro contestate.

Quello che resta ancora da capire invece, e forse questa mattina si potrà sapere qualcosa in più, è il motivo che ha portato alla lite di violenza inaudita scoppiata sabato pomeriggio fra i tre in pieno centro.

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