«Ci servono più docenti di ruolo»
Il rettore sulla classifica del Sole 24 Ore: «Difficile migliorare sulla ricerca»
REGGIO EMILIA. Il rettore Angelo Oreste Andrisano commenta con compiacimento il buon piazzamento dell'università di Modena e Reggio, che nella graduatoria degli atenei statali italiani stilata da Il Sole 24 Ore ha scalato sei posizioni, arrivando ad occupare la quindicesima. Tuttavia non nasconde le criticità di Unimore, sulle quali, a suo parere, si devono concentrare gli sforzi del corpo accademico per migliorare la situazione. «Sono particolarmente soddisfatto per il balzo in avanti» dichiara Andrisano, richiamando però l'attenzione sugli indicatori che evidenziano le perduranti carenze. Il peggiore è quello relativo alla sostenibilità, basato sulla media dei docenti di ruolo nelle discipline fondamentali. Unimore rimane nella parte bassa della classifica, essendo passata dal 48esimo al 46esimo posto. «La insoddisfacente posizione - dice Andrisano - ci segnala che abbiamo attivato un'offerta didattica superiore alle nostre attuali potenzialità e quindi che dobbiamo nel prossimo futuro immettere docenti di ruolo nelle materie di base e caratterizzanti, là dove è necessario potenziare l'organico». Un altro punto debole è l'attrattività per gli studenti fuori regione. Unimore, avendone il 18,7%, si piazza in 31esima posizione. «Per migliorare - propone il rettore - occorre investire come sistema integrato ateneo-istituzioni locali». Le cose si complicano sul versante della ricerca. «Su questo fronte - riferisce Andrisano - è più complesso migliorarsi. Siamo da tempo in posizioni di centro classifica. Qui occorre investire sui gruppi che mostrano la migliore capacità propositiva e che sono già ben posizionati in campo internazionale, nonchè agevolare i giovani ricercatori più promettenti». E' un problema di destinazione dei finanziamenti: «E' necessario - sottolinea il rettore - rivedere anche parzialmente gli attuali criteri di distribuzione delle risorse interne». Nel 2014 Unimore era al 19esimo posto nella classifica generale. Nel 2015 era scesa al ventunesimo, ma con ottime performance in merito all'occupazione dei laureati e ai crediti conseguiti negli stage aziendali. In questi due indicatori la nostra università è passata dal sesto posto del 2015 all'ottavo del 2016.(l.s.)
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