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«È allarme smog, il sindaco faccia qualcosa»

«È allarme smog, il sindaco faccia qualcosa»

Guatteri, consigliera M5s: «Dal 30 dicembre al 12 gennaio in viale Timavo dodici sforamenti di Pm10»

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REGGIO EMILIA. «Da 30 dicembre 2016 al 12 gennaio 2017 la centralina di rilevazione di viale Timavo ha registrato 12 sforamenti sulla quantità massima consentita per legge di Pm10. Il sindaco ha tra le sue competenze la tutela della salute pubblica. Quindi gli chiediamo di agire subito con tutti gli strumenti a disposizione». È l’allarme della consigliera M5s, Alessandra Guatteri, annunciando in Sala Tricolore un ordine del giorno urgente sulla qualità dell’aria, chiedendo al sindaco di intervenire il prima possibile. E invitando Vecchi ad organizzare al più presto una conferenza tra i sindaci della Pianura Padana per mettere a punto una strategia condivisa per risolvere il problema.

«L’emergenza aria riguarda la salute pubblica – afferma Guatteri – Reggio è stata quasi sempre la città peggiore in Regione quanto a livelli di Pm10. È ormai certo che l’inquinamento atmosferico provochi ogni anno migliaia di morti: nel 2014 l’Agenzia Europea per l’Ambiente ne ha stimati 84mila per la sola Italia».

Fra le richieste della Guatteri, anche quella di informare con urgenza la popolazione sui rischi per la salute di adulti e bambini, l’attuazione immediata delle azioni strutturali previste dal Pair 2020 e la redazione di un piano d’area che coinvolga le quattro regioni della Pianura Padana, il Governo e l’Unione Europea.

«Lo studio “Economic cost of the health impact of air pollution in Europe” ha evidenziato che, nel 2010, i costi sanitari associati all’inquinamento dell’aria per l’Italia sarebbero stati di 97 miliardi di dollari annui tenendo conto della sola esposizione al particolato – aggiunge la consigliera M5s – e di 133,4 miliardi di dollari tenendo conto della Vsl (value of statistical life) nel calcolo. Praticamente, i costi associati al particolato sarebbero pari al 4,7% del Pil». Secondo Guatteri, «tra l’altro, la stima delle morti premature per l’Italia calcolata dall’Oms era più bassa delle stime per il 2014 dell’European environment agency, che stima in 84.000 i decessi i in Italia dovuti all'inquinamento atmosferico; pertanto, se si tenesse conto di quest'ultima stima, i costi sanitari sarebbero molto più elevati. Come se non bastasse, la mappa interattiva pubblicata dall’Oms in collaborazione con l'Università di Bath mostra che la Pianura Padana è una delle peggiori zone del mondo per quanto riguarda l'aria che respiriamo».

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