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Fiume Po: ecco il progetto per il porto fluviale

di Andrea Vaccari
Fiume Po: ecco il progetto per il porto fluviale

Presentato il piano di riqualificazione dell’area sul fiume. L’assessore regionale: «Siamo pronti a fare la nostra parte»

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BORETTO (Reggio Emilia)  La riqualificazione dell'intera fascia fluviale davanti a Boretto è al centro del masterplan che è stato presentato ieri mattina ai Magazzini del Genio. A illustrare il progetto – che deve ancora essere approvato e che, al momento, costituisce un'indicazione di massima sulla quale poi impostare il lavoro – sono stati il sindaco Massimo Gazza, gli architetti dello studio Arteas Roberto Denti e Corrado Cacciani e l'architetto borettese Davide Bernazzali (che hanno curato lo studio di fattibilità) e il consigliere comunale Mauro Codeluppi, alla presenza dell'assessore regionale al Turismo Andrea Corsini.

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L'idea nasce dalla volontà dell'amministrazione comunale, che punta a recuperare le emergenze ambientali, turistiche e museali che si trovano sull’area dove ha sede il principale porto turistico fluviale regionale del tratto centrale del Po.

Nello specifico, il progetto di riqualificazione – i cui costi impegneranno l'amministrazione comunale per diversi anni, con la collaborazione di partner privati – è suddiviso in cinque ambiti. La riqualificazione permetterebbe la nascita di nuove attività turistico-commerciali e un considerevole aumento delle attuali presenze turistiche rivolte alla navigazione fluviale (nel porto hanno già la loro sede operativa due motonavi per il trasporto passeggeri, la Padus e la Stradivari), al sistema museale e alla fruizione degli aspetti ambientali del grande fiume.

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«Questa idea progettuale – ha spiegato il sindaco Massimo Gazza – ha alla base tre concetti fondamentali: organicità, vivibilità e valorizzazione. Riteniamo che per sviluppare turismo siano necessari luoghi del benessere: oggi come oggi, l'area in questione è poco adatta al tempo libero e difficilmente vivibile per le famiglie. Pensiamo che il Po vada visto come un prodotto unico e per quanto riguarda il tratto borettese ci siamo presi una bella responsabilità: abbiamo voluto lanciare un messaggio di buona progettazione, con l'auspicio di fare da apripista per un miglioramento collettivo della fruizione del nostro fiume».

I dettagli sono stati poi illustrati con l'ausilio di filmati e slides da parte degli architetti e dal consigliere comunale Mauro Codeluppi che ha seguito in prima persona il masterplan. Progetto che, va sottolineato, deve ancora essere approvato: prima servirà il passaggio in consiglio comunale, poi si procederà con la progettazione dettagliata di un primo ambito, a seguito della quale partirà la ricerca di fondi, attraverso appositi bandi. Sarà necessario attendere, dunque, il 2018.

La presentazione del masterplan ha fatto registrare l'entusiasmo dell'assessore regionale al Turismo Andrea Corsini, che ha speso parole d'elogio. «Siamo davanti a un progetto ambizioso – ha spiegato – che punta a raggiungere obiettivi importanti. Il senso vero di questa idea è che punta a far diventare Boretto l'hub strategico, il fulcro per l'interregionalità del fiume Po, con un importante sviluppo economico e turistico. Serviranno molte risorse, è evidente, ma siamo al fianco del Comune e siamo pronti a fare la nostra parte».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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