Iren-Unieco Ambiente, Reggio non dice no
Il Pd attende l’eventuale progetto di acquisizione. Replicano i grillini: siete favorevoli alle discariche
REGGIO EMILIA. «A oggi non c'è nessun progetto di acquisizione di Unieco Ambiente da parte di Iren Ambiente che si stato sottoposto ai principali soci, né alcun dossier Unieco è stato studiato». Il sindaco Luca Vecchi ieri in sala Tricolore ha liquidato e chiuso la strada all'approvazione di un ordine del giorno proposto dal M5s contro all’acquisizione da parte di Iren della divisione ambiente della cooperativa Unieco. L’ordine del giorno è stato poi respinto con 18 voti contrari (Pd e Sel), 3 astenuti (Forza Italia e Lega) e 7 sì (M5S e Liste Civiche) dopo una discussione in cui più che dell’opportunità economica dell'eventuale operazione, tra due aziende che si occupano rifiuti, bonifiche e di discariche, ha messo insieme temi ambientali e politici. E proprio la gestione per i prossimi anni delle discariche gestite da Unieco Ambiente è il tasto dolente.
I grillini ritengono che tale operazione che più che ad essere utile Iren serva ad un’esausta Unieco. Per i consiglieri del M5s intervenuti «l’operazione vedrebbe sicuramente contraria il sindaco di Torino, e comunque esporrebbe la multiutility a gravissimi rischi visto che Unieco Ambiente gestisce discariche che sono prossime a fine vita e su cui Iren dovrebbe rilasciare una garanzia fideiussoria trentennale, di fatto, garantendo l'operato del precedente gestore». Per il Pd invece, è sbagliato in maniera pregiudiziale sostenere che tra due aziende che si occupano dello stesso settore non si possano valutare le diverse opzioni. «A condizione - ha più volte ribadito il sindaco - che le acquisizioni da parte di Iren siano fatte quando vi è un vantaggio economico per l'azienda. Non sono qui a dire che bisogna comprare ma guardarci dentro sì».
Ma alla fine a decidere sarà il cda di Iren e non il consiglio comunale. (r.f.)
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