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Reggio Emilia, si vendono più case: fa gola l’area nord

di Luciano Salsi
Reggio Emilia, si vendono più case: fa gola l’area nord

I prezzi e i tassi bassi spingono la domanda. Interesse per i trilocali, la prima periferia e il quadrante della mediopadana

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REGGIO EMILIA. A Reggio Emilia nella prima parte del 2016 si è registrato un lieve calo delle quotazioni immobiliari pari a -0,6% rispetto al semestre precedente. Sostanzialmente stabili i prezzi nell’area Nord di Reggio Emilia, zona ad alto tasso di investimento strutturale tra stazione mediopadana ed ex Reggiane.

La ripresa del mercato immobiliare, attestata da un recente studio di Nomisma, è confermata dal gruppo Tecnocasa, leader del settore in materia di intermediazione. Nomisma aveva registrato nella nostra provincia un incremento delle compravendite pari al 41% rispetto al 2013, grazie anche alla diminuzione dei prezzi che invoglia i compratori. Tecnocasa, riferendosi alla città, parla di «un ritrovato interesse da parte degli acquirenti che, rispetto a qualche semestre fa, sono agevolati da una maggiore propensione ad erogare da parte degli istituti di credito e da tassi sui mutui ai minimi storici».

Anche la discesa dei prezzi, che era stata vertiginosa dal 2009, sembra essersi quasi arrestata. Nella prima parte del 2006, secondo Tecnocasa, le quotazioni immobiliari sono calate soltanto dello 0,6 per cento rispetto al semestre precedente. Il mercato, peraltro, è sempre più selettivo. Chi compera presta maggiore attenzione alle spese condominiali, che possono essere alte nei fabbricati vetusti e dotati di riscaldamento centralizzato, dove s'accentua il rischio di dovere pagare anche le quote dei vicini insolventi o morosi. È bassa la richiesta sia di trilocali dalle metrature ridotte (60-65 mq) realizzati tra il 2000 ed il 2008 sia di bilocali perché lo scarto di prezzo rispetto ai trilocali è contenuto e spinge gli acquirenti verso questi ultimi. Da segnalare infine una buona domanda di soluzioni semindipendenti con giardino, in particolare da parte di famiglie con figli, ma l'offerta di queste tipologie sul mercato è bassa».

Cresce infine la domanda, soprattutto da parte di famiglie con bambini, di soluzioni semindipendenti con giardino, ma l'offerta di queste tipologie è scarsa. Le quotazioni sono sostanzialmente stabili sia nella zona Nord, dove secondo Tecnocasa si gioca il futuro della città, sia nella zona Sud di maggiore pregio. Si evidenziano, a tale proposito, differenze fra i quartieri. Nella zona Nord il settore Ovest appare più attrattivo. Tecnocasa sottolinea come al Tondo si trovino alloggi di tutti i tagli. Villa Sesso offre soluzioni semindipendenti con giardino a 115-120mila euro, una porzione di bifamiliare tra 200 e 230mila. San Prospero Strinati, poi, è gradito per i buoni collegamenti, le aree verdi e le piste ciclopedonali.

La zona più penalizzata continua ad essere quella di Santa Croce. Qui le quotazioni più alte, 1500-1600 euro, sono presso il centro Le Vele. A Massenzatico, Gavassa e Pratofontana sono poco richieste perfino le abitazioni nuove. Rimane ancora da verificare la valorizzazione dell’area ex-Reggiane, di cui, grazie anche all'iniziativa pubblica, è iniziato il recupero con il progetto del nuovo polo di ricerca tecnologica. Chi ha maggiori disponibilità economiche continua a guardare preferibilmente alla zona Sud. Qui, secondo Tecnocasa, il mercato risulta vivace. La domanda viene prevalentemente da famiglie in cerca della prima casa o di soluzioni migliorative. La scelta, quindi, ricade sempre più spesso su villette a schiera e case singole, di cui esiste una certa disponibilità. A Villa Verde e San Pellegrin si possono acquistare villette nuove per 600mila euro. La zona di Canalina ha quotazioni più contenute. A Baragalla gli appartamenti dei primi anni 2000 si vendono sui 2000 euro al metro quadro.

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