Smog, tutti d’accordo in consiglio «Servono misure d’emergenza»
Approvato all’unanimità l’ordine del giorno presentato ieri in Sala Tricolore da Guatteri (M5s) Si chiede anche che sia organizzata al più presto una conferenza tra i sindaci della Pianura Padana
REGGIO EMILIA. Approvato all'unanimità ieri in sala Tricolore l'ordine del giorno presentato dal M5S sulla qualità dell'aria in città e sulle misure da adottare - emettendo anche delle ordinanze urgenti se necessario - per tutelare salute pubblica. Una convergenza tra maggioranza e opposizione e in particolare con il M5S che sui temi ambientali che è già avvenuta anche in passato. Come con l'ordinanza che vietava ai commercianti di tenere chiuse le porte nel periodo invernale e in quello estivo, quando sono in funzione i condizionatori, al fine di contenere i consumi. Peccato che, come ha rilevato il consigliere Norberto Vaccari, «nessuna la rispetti e la Polizia Municipale non la faccia rispettare applicando le sanzioni previste».
Ma che a Reggio la qualità dell'aria non sia delle migliori, così come in tutta la nostra pianura, («anche se Reggio è spesso la maglia nera», ha fatto notare il consigliere Cesare Bellentani) è cosa nota. Anche i dodici sforamenti registrati nelle ultime due settimane rispetto alla quantità di Pm10 consentite ne sono una conferma. La differenza è che il M5S chiede provvedimenti più incisivi, mentre la maggioranza, come ha detto l'assessore Alex Pratissoli in aula, ritiene che l'ordine del giorno approvato vada nella direzione intrapresa dalla Giunta con il piano “Reggio Respira”. Un piano che a suo dire «ha consentito di ridurre rispetto agli anni scorsi gli sforamenti da 123 ai 50 registrati nel 2016».
Punti di vista diversi, su un tema sul quale in comune c'è però la convinzione che debba essere affrontato. Nasce da qui l’approvazione di un ordine del giorno che impegna sindaco e giunta di intervenire d'urgenza per tutelare la salute pubblica. Il sindaco – si dice nel documento approvato – «può adottare provvedimenti contingibili e urgenti con la finalità di reprimere e prevenire pericoli che minacciano la pubblica incolumità». E può farlo emettendo ordinanze necessarie a ripristinare al più presto una qualità dell'aria che non esponga i cittadini a rischi per la salute. Rischi che secondo Alessandra Guatteri del M5S, sulla base di studi clinici, «hanno effetti sulle vie respiratorie e sulle malattie cardiovascolari e possono portare a modifiche, seppur modeste, sul dna dei bambini».
Si chiede inoltre che sia organizzata al più presto una conferenza tra i sindaci della Pianura Padana per risolvere il problema, chiedendo al Governo di mettere a disposizione le risorse necessarie. Si chiede inoltre a sindaco e giunta di informare con urgenza la popolazione sui rischi per la salute connessi all'inquinamento e di iniziare fin da ora le circa novanta azioni previste nel Piano Aria Integrato regionale per ridurre l'inquinamento. Da ultimo si chiede al Governo di promuovere con urgenza la redazione di un piano d'area tra le regioni padane e le città capoluogo per combattere in maniera strutturale l'inquinamento atmosferico. E tutti si sono trovati d'accordo.
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