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Cartelle con arretrati 2010 Nasce il comitato anti-Imu

di Mauro Pinotti
Cartelle con arretrati 2010 Nasce il comitato anti-Imu

Guastalla, i proprietari dei terreni fabbricabili tra la zona industriale e Baccanello contestano il Comune: sono aree agricole. Il sindaco: continueremo con i controlli

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GUASTALLA. Questa mattina, alle 11.45, al centro sociale “Primo Maggio” si riunirà un gruppo di cittadini guastallesi che daranno ufficialità al comitato anti-Imu mettendoci la propria faccia per protestare contro l'imposizione dell'amministrazione comunale di pagare l'8,6 per mille su terreni fabbricabili di proprietà di privati, situati tra la zona industriale di San Giacomo e località Baccanello.

Secondo i proprietari terrieri si tratta di aree il cui valore di mercato deve essere rapportato all'attuale situazione. In sostanza il comitato ritiene che tali aree debbano restare “agricole” perché, data la crisi economica, non prevedono espansioni industriali che possano aumentare il valore di mercato di tali terreni.

La polemica tra alcuni cittadini guastallesi, proprietari di aree e l'amministrazione comunale, si è innescata una ventina di giorni fa, quando sono cominciate ad arrivare le cartelle esattoriali.

Da qui la necessità di trovare un accordo per evitare ricorsi e spese legali.

I privati hanno manifestato la loro intenzione di pagare l'Imu ma non come richiesto dall'amministrazione comunale. Quanto stabilito dal Comune comporta il versamento di ingenti somme sui terreni inseriti nel Psc in area industriale. A questo si aggiunge la richiesta di pagamenti di tasse arretrate a partire dal 2010.

Il mercato immobiliare, in questi ultimi anni, è statico. Inoltre i grandi gruppi industriali che tendono ad espandersi cercano di utilizzare capannoni già esistenti lasciati vuoti da imprese che hanno cessato la loro attività e quindi senza dover ricorrere ad acquisizioni di nuovi terreni.

Il sindaco Camilla Verona è disposta ad incontrare il comitato di cittadini per ascoltare le loro ragioni e si dice «preparata ad affrontare eventuali ricorsi» ma il suo intento resta quello di «tutelare chi ha sempre pagato sulla base di valori congrui».

E aggiunge: «Così come già detto nell’ultimo consiglio comunale, gli uffici comunali sono a completa disposizione per valutare le singole situazioni tenendo conto della ubicazione delle aree, dei fattori che possono ridurre il valore venale. Possiamo anche prevedere modalità di pagamento rateale anche di medio periodo».

Verona non sembra comunque voler cedere davanti alle proteste. «L’amministrazione comunale ritiene giusta l’attività di controllo sulle aree fabbricabili e pure su tutti gli altri immobili – conclude il sindaco – per cui proseguiremo su questa strada, eseguendo le opportune verifiche anche nel corso del 2017».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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