Due intossicati da monossido di carbonio
Guastalla, salvi due giovani fratelli pakistani. La causa è una vecchia stufa alimentata a legna
GUASTALLA. Hanno avvertito un giramento di testa e hanno chiamato i soccorsi. Una telefonata che forse ha salvato la vita a due fratelli pakistani che vivono in una casa di via Ospedale. I due, entrambi 27enni, sono rimasti intossicati da monossido di carbonio a causa di una stufa accesa per scaldare l’abitazione. L’intervento immediato del 118 ha evitato il peggio. Ora sono ricoverati nell’ospedale di Fidenza, ma non sono in pericolo di vita.
L'allarme al 118 è scattato poco dopo le 22 di lunedì. In via Ospedale è arrivata un’ambulanza del 118. Analizzati i sintomi dei malori e capito cosa era accaduto, i sanitari hanno portato i due pakistani al pronto soccorso dell’ospedale di Guastalla. Qui è stata diagnosticata una intossicazione da monossido di carbonio. Nonostante l’avvelenamento fosse lieve, gli intossicati sono stati portati all’ospedale di Fidenza per il trattamento in camera iperbarica.
Per stabilire i motivi dell’intossicazione, nella casa dei due pakistani hanno effettuato un sopralluogo anche i carabinieri. La causa è stata la vecchia stufa usata per riscaldare l’abitazione. Alimentata a legna, ha sprigionato le esalazioni che hanno causato l’avvelenamento.
I due fratelli non rischiano la vita e faranno ritorno da Fidenza al termine del trattamento di ossigenoterapia effettutato nella camera iperbarica. Hanno comunque rischiato parecchio, soprattutto se fossero andati a dormire prima di avvertire i malori. Concentrazioni elevate o esposizioni molto prolungate al monossido di carbonio possono infatti essere letali.
Spesso si tende a sottovalutare i pericoli. Il consiglio è quello di prestare grande attenzione quando vengono utilizzati dispositivi di riscaldamento impropri come i bracieri. Ma può essere pericoloso anche un camino mal funzionante o un impianto a gas senza una manutenzione periodica e professionale.
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