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Finto poliziotto truffa un'anziana con la scusa della fuga di gas

Finto poliziotto truffa un'anziana con la scusa della fuga di gas

L'ennesimo episodio a Sant'Ilario. Bottino da 4mila euro per l'impostore e il complice. I carabinieri rinnovano i consigli anti-truffa

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SANT'ILARIO D'ENZA (REGGIO EMILIA).  «Dobbiamo controllare le tubature del gas, ci hanno segnalato la presenza di mercurio e potrebbero verificarsi esplosioni. Metta soldi e gioielli in un sacchetto dentro il frigorifero per evitare che si rovinino al contatto con il mercurio».

Ancora una volta, sono state queste le parole all'origine della truffa. Vittima una 70enne di Sant'Ilario, raggirata da due falsi poliziotti che sono riusciti a impossessarsi di circa 4.000 euro in contanti e vari monili in oro.

Nonostante i continui inviti a diffidare dagli estranei a opera dei carabinieri del Comando Provinciale di Reggio Emilia,  tornano a colpire i falsi finti poliziotti e addetti. Nel mirino sempre gli anziani.

L'ennesimo episodio  è accaduto nella prima mattinata di martedì. In due si sono presentati alla porta della donna spacciandosi per poliziotti - uno indossava capello e giacca con scritta Polizia - raccontando di dover controllare le tubature del gas per la possibile presenza di mercurio che avrebbe potuto causare esplosioni.

Il malvivente, carpita la fiducia dell’anziana, è entrato in casa convincendo l'anziana a riporre quanto posseduto (vari monili in oro e danaro per circa 4.000 euro) all’interno di un sacchetto da custodire dentro il frigorifero. Dopo aver finto di effettuare i “controlli”, distraendo l’anziana si è impossessato del sacchetto riuscendo a fuggire con una utilitaria condotta da un complice sebbene l’anziana accortasi del furto abbia cercato di fermarlo. Inutile poi la chiamata al 112. La caccia all'uomo per ora non ha dato esito.

I carabinieri rinnovano i consigli per stare in guarda di fronte a questi episodi:

-      non aprire agli sconosciuti e non farli entrare in casa e diffidare degli estranei soprattutto se siete soli in casa

-      non mandare i bambini ad aprire la porta da soli

-      prima di aprire la porta, controllare dallo spioncino e, se si ha di fronte uno sconosciuto aprire con la catenella attaccata
 
-      in caso di consegna di lettere, pacchi o qualsiasi altra cosa, chiedere che vengano lasciati nella cassetta della posta o sullo zerbino
 
-      prima di far entrare estranei, accertarsi della sua identità ed eventualmente farsi mostrare il tesserino di riconoscimento. Prima di farlo entrare comunque telefonate all'ufficio di zona dell'Ente per verificare la veridicità dei controlli da effettuare. Attenzione a non chiamare utenze telefoniche fornite dagli interessati perché dall'altra parte potrebbe esserci un complice
 
-      tenere a disposizione, accanto al telefono, un'agenda con i numeri dei servizi di pubblica utilità (Enel, Telecom, Acea, etc.) così da averli a portata di mano in caso di necessità
 
-      non dare soldi a sconosciuti che dicono di essere funzionari di Enti pubblici o privati di vario tipo. Utilizzando i bollettini postali avrete un sicuro riscontro del pagamento effettuato
 
-      mostrare cautela nell'acquisto di merce venduta porta a porta
 
-      se inavvertitamente si apre la porta ad uno sconosciuto non perdere la calma. Invitarlo ad uscire dirigendovi con decisione verso la porta

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