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Le vittime preferite sono le ragazze

Il 57% dei ragazzi chatta con sconosciuti. Ragazze e bambini sono le categorie più a rischio, poiché prendeno appuntamenti al buio e scambiano numeri di telefono. Nell’ultimo anno sono stati 240 i...

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Il 57% dei ragazzi chatta con sconosciuti. Ragazze e bambini sono le categorie più a rischio, poiché prendeno appuntamenti al buio e scambiano numeri di telefono. Nell’ultimo anno sono stati 240 i casi denunciati alla polizia postale, di cui 174 riguardavano ragazzi tra 14 e 17 anni. «Ma è solo la punta dell’iceberg, il fenomeno è in gran parte sommerso», commenta Vanna Iori, «e l’età si sta abbassando fino ai 9-10 anni».

Se i cyberbulli sono per il 70% maschi, la vittima è quasi sempre di sesso femminile. I bersagli vengono perseguitati per l’aspetto fisico (per come vestono o perché obese), per l’orientamento sessuale (soprattutto nei ragazzi), per la “secchioneria”, fino alla disabilità. Il luogo in cui si consuma il cyberbullismo è soprattutto la scuola o il tragitto casa-scuola, ma anche parrocchia o palestra.

«C’è anche il tema della gestione dell’emotività: il computer diminuisce la consapevolezza del male che si fa», conclude Iori. «I cyberbulli usano sul web parole che non userebbero mai di persona, come i cosiddetti leoni da tastiera”. (am.p.)

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