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Nuove assunzioni all’asp Sartori per migliorare la qualità dei servizi

Nuove assunzioni all’asp Sartori per migliorare la qualità dei servizi

SAN POLO. Nuove assunzioni all’azienda pubblica di servizi alla persona “Carlo Sartori”, ente nel quale i Comuni della Val d’Enza (Bibbiano, Campegine, Canossa, Cavriago, Gattatico, Montecchio Emilia,...

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SAN POLO. Nuove assunzioni all’azienda pubblica di servizi alla persona “Carlo Sartori”, ente nel quale i Comuni della Val d’Enza (Bibbiano, Campegine, Canossa, Cavriago, Gattatico, Montecchio Emilia, San Polo e Sant’Ilario) hanno affidato dal 2010 i servizi sociosanitari a gestione pubblica rivolti agli anziani non autosufficienti.

L’asp gestisce due case residenze, quattro centri diurni, un articolato servizio di assistenza domiciliare, con poco meno di 200 dipendenti e quasi 9 milioni di bilancio.

Nel corso del 2016 l'azienda è stata oggetto di un piano di investimenti e di rilancio da parte dei Comuni, per salvaguardare l'elevata qualità dei servizi offerti e dare maggiori prospettive di sostenibilità futura, andando incontro in modo sempre più flessibile ai bisogni delle persone e delle loro famiglie.

«Il programma di rilancio, articolato in molti interventi, mette al centro le risorse umane – spiega Andrea Carletti, presidente dell’assemblea dei soci – che devono essere sempre più qualificate ed aggiornate, lavorare il più possibile in condizione di stabilità contrattuale e fruire delle massime tutele possibili. Negli anni scorsi si è molto lavorato per raggiungere la necessaria qualificazione dei servizi, anche nel percorso di accreditamento regionale. Oggi, all'interno di un programma complessivo di riorganizzazione e consolidamento e in un proficuo confronto con le organizzazioni sindacali, si sta procedendo all'assunzione a tempo indeterminato di 8 infermieri e 10 operatori socio sanitari: si tratta di un risultato molto importante, che consente di dare ai servizi una prospettiva di qualità e stabilità sempre maggiore. Il lavoro che l’asp svolge – prosegue Carletti – è strategico, perché consente non solo di consolidare servizi che la Val d'Enza ha costruito nel tempo con professionalità e competenza, risultato non scontato con i limiti economici e normativi che oggi gravano sui Comuni, ma anche di aprire nuove prospettive. Sempre più i Comuni della Val d'Enza guardano alle forme di gestione associate come l'asp e l'Unione dei Comuni poiché sono quelle che consentono oggi di investire insieme per consolidare e rafforzare il sistema dei servizi alle persone e ai cittadini».

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