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Panico da meningite Vaccini prenotati fino al mese di giugno

di Leonardo Grilli
Panico da meningite Vaccini prenotati fino al mese di giugno

L’Ausl ha attrezzato 13 presidi extra per gestire il boom Ma 1.800 posti dedicati all’età pediatrica sono già esauriti

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REGGIO EMILIA. Esauriti in pochissimo tempo i 1.800 posti straordinari messi a disposizione dall'Ausl di Reggio Emilia per assumere il vaccino per la meningite, l’antimeningococco di tipo B. Nei tre ambulatori attrezzati appositamente per i bambini in età pediatrica fino ai 13 anni le prenotazioni sono chiuse fino al mese di giugno: un sold out impressionante ma che, a differenza di quanto sta succedendo nelle strutture sanitarie pubbliche di Bologna, non ha creato una situazione di crisi.

Il panico scatenato dopo le morti causate dal virus in Toscana ha segnato un incremento delle vaccinazioni senza generare criticità di personale o di fiale da somministrare. A confermarlo è lo stesso direttore sanitario dell’Ausl di Reggio Emilia, la dottoressa Eva Chiericati: «Per quanto riguarda le nostre strutture si può senz’altro dire che si è generata una fobia dopo gli articoli pubblicati sui media e le tragiche morti avvenute in Toscana. Ma a Reggio Emilia di emergenze non ce ne sono, le persone sono molto preoccupate ma la situazione resta molto tranquilla».

L’incremento delle richieste di vaccinazioni attualmente ancora in corso è però molto copioso: si parla di circa mille dosi in più ogni mese rispetto allo scorso anno. Dei numeri record se si considera che il rischio di contagio nel nostro territorio è lo stesso di sempre: molto scarso. Per gestire questa situazione quindi l’Ausl ha attrezzato delle strutture extra per servire ogni fascia di età in città e in provincia.

«Per far fronte alle richieste – ha proseguito la Chiericati – abbiamo cercato di andare incontro ai cittadini aprendo ambulatori aggiuntivi di vaccinazione per tutti tranne che per i bambini fino a due anni, età in cui non ci sono stati problemi di carenza di fiale. Per i piccoli dai due ai 13 anni le strutture extra sono tre, tutte in città, ed è qui che abbiamo avuto il numero più alto di richieste: tutte le prenotazioni sono occupate fino a giugno. Parliamo di circa 1.800 persone se si considera che i tre poli effettuano cento vaccinazioni a settimana». Per quanto riguarda invece la fascia di età adolescenziale e adulta, dai 13 anni in poi, gli ambulatori in più sono stati dieci: «Ne abbiamo aperto uno a Castelnovo Monti, uno a Montecchio, uno a Guastalla, uno a Correggio, due a Scandiano e quattro a Reggio Emilia, dove si concentrano maggiormente le richieste. In questa programmazione si somministrano circa mille vaccini in più ogni mese rispetto agli anni normali». Un incremento, questo, generato principalmente dalla paura e che ha rivelato diversi paradossi nel comportamento dei pazienti.

«Ci sono degli over 70 – ha concluso il direttore dell’Ausl – che si sono vaccinati per la meningite ma non per l’influenza. Quando invece in quella fascia di età è molto più facile morire per quest’ultima malattia».

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