Pd, conto alla rovescia alla pax reggiana
Il segretario Vicini pubblica un post su Bersani. L’ira del renziano Gazza: «La pace sarà travolta»
REGGIO EMILIA. «Il Pd è finito perché quando toccherà voi, ci ricorderemo di queste cose. E anche la falsa pax reggiana sarà travolta prima o poi dal tempo. Ancora qualche nomina, qualche ruolo nelle partecipate, qualche stipendio dalla parapolitica, qualche incarico assessorile, ma il Pd anche qui così non ha futuro. Uno dei pochi collanti è la gestione del potere, che a mio avviso non ha vita lunghissima». Una sorta di ultimatum alla cosiddetta pax reggiana. È quella che profetizza il renziano sindaco di Boretto, Massimo Gazza, protagonista su Facebook di alcuni commenti al vetriolo sulla bacheca del segretario cittadino di Reggio Emilia, Mauro Vicini.
Sulla pagina del proprio profilo, Vicini aveva infatti da poco pubblicato un post con un’intervista rilasciata dall’ex segretario nazionale Pd, Pierluigi Bersani, esponente di quella minoranza dem sempre più critica nei confronti dell’attuale segreteria guidata dall’ex presidente del Consiglio, Matteo Renzi.
Nell’intervista, non mancano ovviamente pesanti critiche di Bersani verso Renzi. Un post che non è affatto piaciuto al renziano sindaco di Boretto, che subito commenta: «L’errore di Renzi è non capire che in questo partito serve un congresso chiarificatore. Ovunque. È un partito diviso per bande e per sciacalli. Oggi voi, domani noi, poi ancora noi, poi voi e via all'infinito... così si muore tutti». E poi: «Dove vuole andare un partito in cui, ad esempio, un segretario cittadino di una media città italiana tira addosso al segretario? Per carità possibile, legittimo, ma dove vogliamo andare? Mi sembra tutto insensato». E infine: «Ad esempio io Mauro rispetto il tuo impegno da segretario cittadino, lo apprezzo. Ma ci dobbiamo chiedere dove andiamo e dove va sto partito». Ai commenti di Gazza, Vicini risponde cercando di spegnere il fuoco delle polemiche. E ricordando che qualche minuto prima aveva pubblicato anche un post con l’intervista rilasciata da Renzi: «Ho voluto postare le 2 interviste perché in un partito è necessario e indispensabile evidenziare le idee e proposte diverse - prova a stemperare i toni il segretario cittadino – Spetta a chi legge, se legge, decidere se rinchiudersi nel ruolo di tifoso o promuovere dialoghi o confronti, contibuendovi con le proprie valutazioni. Il nostro partito è impegnato dal 21 gennaio al 19 febbraio ad una fase di ascolto di iscritti ed elettori. Un ascolto impegnato a recepire, e trasferire a Roma, proposte e sollecitazioni verso una azione del Pd in grado di affrontare il disagio sociale legato alla crisi di questi anni, in particolare dei giovani».
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