Gazzetta di Reggio

Reggio

Scoperta la filiera dei furti del rame, tre denunciati nella Bassa

Scoperta la filiera dei furti del rame, tre denunciati nella Bassa

Gualtieri: dopo il furto al cimitero di Santa Vittorio seguiti due sospettati. Il materiale trovato nella discarica di un 71enne di Novellara anche lui ora finito nei guai

3 MINUTI DI LETTURA





GUALTIERI (REGGIO EMILIA). Scacco alla filiera dei furti di rame. I carabinieri della compagnia di Guastalla sono arrivati a un importante svolta, con la denuncia di tre persone.

Da oltre un mese a Gualtieri si registravano continui furti di pluviali e grondaie di rame  da abitazioni private, edifici pubblici, attività commerciali, chiese e per ultimo l’altra notte dall’interno del cimitero di Santa Vittoria dove sono spariti i pluviali di alcune cappelle e alcuni vasi di fiori in rame.

Almeno una decina i colpi denunciati ai carabinieri della locale stazione che al riguardo hanno avviato mirate indagini per risalire non solo agli autori materiali del furto ma anche all’intera filiera del malaffare. Una prima svolta i carabinieri di Gualtieri l’hanno ottenuta alla fine dello scorso mese di dicembre grazie all’attività di controllo del territorio che ha portato a fermare nottetempo un’autovettura con due uomini a bordo fermati in prossimità di obiettivi presi di mira nei giorni precedenti al controllo. I due identificati in un 30enne e un 26enne, entrambi disoccupati di Gualtieri, vennero sorpresi con attrezzi da scasso compatibili peraltro con quelli utilizzati per asportare i pluviali e le grondaie di rame.

In assenza di riscontri ulterriori, vennero denunciati per  possesso di strumenti da scasso e lasciati andare. Tuttavia i carabinieri di Gualtieri nei giorni a seguire hanno tenuto sotto stretto controllo i due. Dopo l’ultimo furto al cimitero, i militari avendo verificato che i due si erano recati a Novellara in un deposito estemporaneo di materiale ferroso di proprietà di un pensionato 71enne di Novellara, andavano prima a far visita a quest’ultimo trovato in possesso di circa un quintale e mezzo di rame, parte del quale dalle caratteristiche (pluviali e vasi di fiori in rame) è stato ricondotto a quello trafugato nel cimitero di santa Vittoria. Dopo aver sequestrato quanto rinvenuto e denunciato il 71enne per ricettazione i carabinieri di Gualtieri d’intesa con la Procura reggiana, titolare dell’inchiesta, andavano a visitare i due sospetti dando corso alle rispettive perquisizioni domiciliari che portavano nel caso del 26enne al rinvenimento di ulteriore mezzo quintale di fili di rame di probabile provenienza furtiva, mentre nulla di illecito veniva rinvenuto nell’abitazione del 30enne.

Per tre è scattata la denuncia di concorso in ricettazione. Il 26enne di Gualtieri è finito nei guai anche per droga: durante la perquisizione domiciliare infatti è stato  trovato in possesso di una quindicina di grammi di hascisc la cui detenzione ricondotta all’uso personale non terapeutico comportava la sua segnalazione quale assuntore di stupefacenti. Adesso i carabinieri di Gualtieri potrebbero riuscire a risalire, grazie a questa svolta nelle indagini, a chi gestisce, a monte, questo traffico di oro rosso per cercare di stroncare il fenomeno dei furti di rame che, anche nel Reggiano, sta assumendo dimensioni rilevanti grazie al fiorente mercato che vede i ricettatori rivendere, probabilmente a compiacenti rottamai, il rame che viene acquistato a prezzi stracciati: massimo 2 euro al chilo. Una volta “ripulito” viene immesso sul mercato “regolare” dove viene rivenduto a 8/10 euro al chilo.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google