"Aprite, siamo i carabinieri" invece è una rapina
L'assalto nella notte a Castellarano. Gli uomini dell'Arma arrestano due persone, denunciato il complice. Da chiarire la dinamica dell'accaduto
CASTELLARANO (REGGIO EMILIA). Hanno suonato, in piena notte, al campanello di una casa e dopo essersi qualificati come carabinieri hanno avuto facile accesso in casa. Hanno aggredito brutalmente il proprietario e messo a soqquadro la casa nell’intento di cercare i soldi. Le urla d’aiuto sono state sentite dai condomini che hanno chiamato il 112 e i carabinieri, quelli veri, sono riusciti a bloccare due dei tre malviventi mentre uno, comunque riconosciuto, è riuscito a dileguarsi.
Con l’accusa di tentata rapina aggravata i carabinieri della stazione di Castellarano congiuntamente ai colleghi del Nucleo Operativo della Compagnia di Castelnovo Monti hanno arrestato un 30enne materano residente a Pavullo nel Frignano e un 40enne cittadino marocchino residente a Baiso. Denunciato con le stesse accuse anche il terzo malvivente riuscito a dileguarsi ma non ad assicurarsi l’impunità: si tratta di un 41enne fratello del 30enne residente ad Irsina (Mt).
La vittima, un cittadino marocchino 31enne residente a Castellarano, a seguito dell’aggressione è finito in ospedale e dimesso con una prima prognosi di 5 giorni per le varie contusioni riportate.
Non è ancora ben chiara la dinamica dell’irruzione nell’abitazione della vittima. Questa ha riferito che i due fratelli italiani, a lui sconosciuti, all’atto dell’irruzione in casa l’avevano accusato di un furto, da lui non commesso, avvenuto il giorno prima a Sassuolo (Modena). Una sorta di regolamento di conti quindi, ma al riguardo i carabinieri di Castellarano e Castelnovo Monti stanno svolgendo i dovuti accertamenti.
Secondo la ricostruzione investigativa, tutto è avvenuto verso mezzanotte di mercoledì. La vittima al citofono ha chiesto chi fosse a suonare e si è sentito rispondere “Carabinieri!”. Ha quindi aperto la porta condominiale e quella dell’appartamento consentendo dapprima l’ingresso dei due fratelli che lo avrebbero cominciato a pestare. Quindi l’ingresso di un terzo malvivente con volto coperto (poi risultato essere un suo connazionale). I malviventi hanno incominciato a mettere a soqquadro la casa cercando probabilmente danaro. Le urla dell’uomo sono state sentite dai vicini che hanno dato l’allarme.
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