Arresto convalidato per sfruttamento di due clandestini
SAN POLO. Ora è indagato a piede libero, ma il 20 ottobre scorso era scattato l’arresto per l’imprenditore cinese 39enne Yingglavg Teng perché, durante un controllo nel suo laboratorio di confezioni,...
SAN POLO. Ora è indagato a piede libero, ma il 20 ottobre scorso era scattato l’arresto per l’imprenditore cinese 39enne Yingglavg Teng perché, durante un controllo nel suo laboratorio di confezioni, erano stati trovati due clandestini che lavoravano nell’azienda.
Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti – l’indagine è coordinata dal pm Valentina Salvi – i due immigrati lavoravano per sei ore, trasportando sacchi, venendo pagati 30 euro al termine della giornata. Per l’accusa è sfruttamento di manodopera clandestina.
L’imprenditore – difeso dall’avvocato Roberto Pederzoli – ha replicato all’accusa spiegando che non sapeva che i due lavoratori fossero sprovvisti di documenti, perché erano in prova e solo da due giorni li impiegava nel suo laboratorio. Ieri, in tribunale a Reggio, il giudice Giovanni Ghini ha convalidato l’arresto e gli atti ora sono tornati al pm Salvi per il completamento dell’inchiesta.
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