Gazzetta di Reggio

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Fienile distrutto da un violento incendio

di Andrea Vaccari
Fienile distrutto da un violento incendio

Cadelbosco Sopra, vigili del fuoco al lavoro tutta notte. Alcuni testimoni riferiscono di aver visto fuggire due sconosciuti

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CADELBOSCO SOPRA. Hanno dovuto lavorare per tutta la notte i vigili del fuoco intervenuti ieri pomeriggio a Cadelbosco Sopra per un incendio che ha distrutto un fienile e le oltre 400 rotoballe che erano custodite al suo interno.

L'allarme è scattato intorno alle 13 di ieri, quando è stata segnalata la presenza delle fiamme nel fienile che si trova all'altezza del civico 88 di via Monsignor Saccani – a due passi dal centro del paese – e di proprietà della famiglia Gatti. Sul posto, ben quattro squadre dei vigili del fuoco provenienti dal comando di Reggio Emilia e dal distaccamento di Sant'Ilario, intervenuti a lungo per spegnere le fiamme che, col passare dei minuti, continuavano ad espandersi e che sprigionavano un fumo ben visibile a lunga distanza.

Molto ingenti i danni causati dall’incendio, che ammontano a diverse decine di migliaia di euro. Oltre 20mila euro solo il valore delle rotoballe andate in fumo, oltre agli importanti danni alla struttura, poi collassata a causa del continuo calore sprigionato dal fuoco, che ha alzato notevolmente la temperatura interna. Nessuna conseguenza, invece, per gli edifici adiacenti e soprattutto per le persone. In via Monsignor Saccani sono giunti i famigliari della donna 80enne proprietaria del fienile, per osservare da vicino le operazioni di spegnimento e constatare di persona i danni causati dalle fiamme. Oltre a loro, tantissimi curiosi in transito con le proprie auto lungo la via, che si sono fermati per capire cosa fosse successo.

Per quanto riguarda le cause, ogni ipotesi resta in piedi. I carabinieri di Cadelbosco Sopra, chiamati a indagare sull’accaduto, non tralasciano alcuna pista, dalla possibilità dell'autocombustione (fenomeno che si può verificare quando il fieno viene immagazzinato ancora umido) fino ad arrivare all’incendio doloso. In particolare, relativamente a quest'ultima possibilità, alcune persone che si trovavano nei pressi del fienile poco prima che scaturisse l'incendio hanno riferito di aver visto fuggire due individui. Un dettaglio, questo, tenuto in forte considerazione dai militari, che proseguono negli accertamenti senza trascurare nulla. Da escludere, invece, la possibilità che a far divampare le fiamme sia stato un cortocircuito in quanto il fienile non era dotato di un impianto elettrico.

Con il passare delle ore la situazione si è poi stabilizzata, con i pompieri che hanno proseguito nel mettere in sicurezza la zona in attesa che tutte le fiamme venissero spente. Il loro lavoro è proseguito per tutta la notte, con via Monsignor Saccani rimasta a lungo preda dell'odore di bruciato. Odore che, complice anche il vento, si è sentito anche a qualche chilometro di distanza dal luogo in cui si è sviluppato l’incendio.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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