Filippo, si indaga per omicidio stradale
Aperto un’inchiesta nei confronti dell’automobilista. Disposta l’autopsia sullo studente. La famiglia si è chiusa nel silenzio
SANT’ILARIO. Sarà eseguita l’autopsia sul corpo di Filippo Ricotti, il 17enne studente travolto e ucciso da un’auto martedì a Torrechiara di Langhirano mentre andava a scuola. La giovanissima vittima della strada – avrebbe compiuto 18 anni il prossimo 6 giugno – è figlio di Stefano, presidente della Dalter Alimentari Spa, azienda storica giunta alla seconda generazione di Sant’Ilario, paese in cui è cresciuto, ha abitato a lungo, ha frequentato la parrocchia e dove si recava ogni giorno. La Procura di Parma ha disposto l’esame autoptico per trovare riscontri alla dinamica dell’incidente. L’automobilista quarantenne residente a Tizzano è indagato per omicidio stradale: atto dovuto, l’apertura di un fascicolo, in attesa degli accertamenti di polizia municipale e carabinieri.
Martedì alle 7 Filippo stava percorrendo il centinaio di metri che dividono la sua abitazione dalla fermata del bus, sulla strada Massese, per recarsi come ogni mattina al liceo scientifico Bertolucci di Parma; assieme a lui c’era la sorella Camilla, 15 anni, che frequenta la prima al liceo scientifico Marconi. Pare che la sorella avesse appena attraversato la strada (la fermata è priva di strisce pedonali); non è chiaro se Filippo si accingesse all’attraversamento o se stesse camminando sul ciglio senza marciapiede. Di certo l’Alfa 146 lo ha falciato e sbalzato a diversi metri di distanza. I sanitari hanno tentato drammatiche manovre di rianimazione, ma non c’era più nulla da fare per il 17enne, morto davanti agli occhi della sorella in lacrime e dei genitori, sopraggiunti sul posto.
L’esame autoptico verrà eseguito a breve dalla Medicina Legale dell’ospedale Maggiore di Parma, dove è stata composta la salma. Solo dopo il nulla osta del magistrato potrà essere fissato il funerale: si ipotizza nel fine settimana, forse sabato. La sera precedente, nella chiesa parrocchiale di Langhirano, verrà recitato il rosario.
L’azienda Dalter è situata in via Val d’Enza 134 ed è specializzata in confezionamento di formaggi porzionati, monodose o grattugiati. La dirigenza ha fatto sapere che l’azienda non chiuderà per le esequie: i turni verranno organizzati in modo che chiunque, tra il centinaio di dipendenti, voglia porgere l’estremo saluto alla giovane vita spezzata possa farlo. Comprensibilmente sotto choc la famiglia: i genitori Stefano e Paola Drago, con la sorella Camilla, si sono chiusi nel loro dolore nella villa in Strada della Casetta a Torrechiara. Attoniti gli zii (fratelli di Stefano) Martino ed Elena, ieri assenti dal lavoro nella ditta di integratori alimentari che gestiscono a Montecchio, la Nathura Srl di via Galilei. Molto provati gli anziani nonni: Angelo, ex dirigente Superbox e tra i fondatori della Dalter, e consorte. Il silenzio è calato anche al liceo Bertolucci, dove dopo il discorso del preside nella IV B di Filippo e l’incontro con lo psicologo, ieri le lezioni si sono svolte regolarmente. Ma tra i banchi l’incredulità per la tragedia imprevedibile ha predominato. Sconsolati i compagni di classe, gli amici, la fidanzata, anch’essa studentessa del liceo Bertolucci.
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