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Gli studenti: «Campus al buio»

Gli studenti: «Campus al buio»

Le proteste arrivano dal San Lazzaro. Il Comune: «Entro il 2017 sarà sistemato»

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REGGIO EMILIA. Sì, saranno calati i finanziamenti ministeriali destinati ad Unimore, ma alcune cose non possono essere trascurate. Specie se riguardano la sicurezza. E' l'osservazione che fanno, attraverso Facebook, gli studenti che incalzano il rettore Angelo Oreste Andrisano sulla soluzione di alcuni problemi che li riguardano.

Le lamentele più forti fanno riferimento alle condizioni del nuovo dipartimento modenese di via Campi inaugurato nel settembre 2015 dove ha ceduto una fognatura passante fra il primo e il secondo piano causando la rottura di un controsoffitto. C'è da temere - chiede il coordinatore di Unione Universitaria Leonardo Peruzzi in una nota diffusa dalla Cgil modenese - per la nostra incolumità?

Il presidente dell'associazione degli studenti reggiani Dismi Crew, Paride Acierno, segnala invece la situazione di potenziale pericolo e di indubbio disagio che riguarda il campus di San Lazzaro, un gioiellino di cui possono giustamente menar vanto sia Unimore che il Comune di Reggio Emilia. Le proteste, in questo caso, sono collegate alle carenze del sistema di illuminazione delle due principali arterie longitudinali interne, parallele alla via Emilia e alla linea ferroviaria, oltre che al collegamento con la zona dei parcheggi. La luce è scarsa e gli accessi al buio potrebbero causare dei guai sia agli studenti che al personale che opera nelle strutture accademiche. «Siamo perfettamente a conoscenza del problema - precisa a questo proposito Davide Zilioli responsabile tecnico del Comune capoluogo - e in parte lo abbiamo già risolto. Resta però ancora qualcosa da fare. Siamo intervenuti sul percorso pedonale parallelo alla ferrovia e nell'accesso al padiglione Buccola dove da alcuni mesi sono stati conclusi i lavori di miglioramento dell'impianto di illuminazione. Non in quello che scorre sotto la via Emilia perché sino a poco tempo fa non c'erano le risorse necessarie per operare. Ora sono state trovate le coperture finanziarie ed è già stato avviato il programma di progettazione. Entro il 2017 penso proprio che sarà tutto sistemato». Interventi di questo genere hanno in effetti un certo rilievo economico: si tratta di circa 100 mila euro per ognuno dei due tracciati viari interni.

Una annotazione a parte va fatta infine per l'area dei parcheggi. «Qui il problema - completa il tecnico comunale - è stato originato da un furto di rame che risale ad un paio di mesi fa e che ha prodotto anche danni ai pozzetti di alimentazione dell'energia elettrica. La fornitura è già stata riattivata ed ora si tratta solo di ricollocare i cavi e saldare i pozzetti. Nell'arco di qualche settimana si potrà tornare alla normalità». (l.v.)

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