«I principali ritrovamenti storici sono esposti a Reggio dall’800»
NOVELLARA. L’oggetto del contendere sono le due teste di statue romane risalenti al I secolo dC, che furono ritrovate nelle campagne di San Giovanni durante un’aratura e che, oggi, sono esposte ai...
NOVELLARA. L’oggetto del contendere sono le due teste di statue romane risalenti al I secolo dC, che furono ritrovate nelle campagne di San Giovanni durante un’aratura e che, oggi, sono esposte ai Musei civici di Reggio Emilia, mentre i cittadini novellaresi vorrebbero vedere nel proprio museo. Con i cittadini, che stanno valutando la costituzione di un comitato per riportate a Novellara le due teste, si è schierato apertamente l’ex sindaco Sergio Calzari che ha definito la scelta di portare i due reperti a Reggio «una privazione di un patrimonio storico fondamentale, che segna l’origine della comunità novellarese».
Pronta è arrivata la replica di Elisabetta Farioli, direttrice dei Musei Civici di Reggio che ha voluto sottolineare immediatamente come «la scelta di portare a Reggio le due teste delle statue romane è arrivata direttamente dalla Soprintendenza ai beni archeologici e come tale credo che sia indiscutibile. Credo che sia stata ponderata la scelta e ritenuto che la soluzione migliore fosse proprio Reggio per la grande affluenza di persone, il servizio offerto e la maggiore visibilità che le due teste, insieme agli altri reperti della stessa epoca possono avere».
Proprio per questo motivo le statue si trovano a Reggio nella sezione dedicata alla storia romana: «Le statue sono esposte all’interno del museo e non lasciate in uno scantinato – sottolinea Elisabetta Farioli –. Sono nella sezione dedicata interamente alla storia romana e sono ben visibili a tutti coloro che quotidianamente frequentano queste sale. Il museo di Reggio Emilia è nato come punto di riferimento di tutti i musei provinciali ed è sempre stato così per i principali reperti che negli anni sono stati ritrovati su tutto il territorio della nostra provincia e che oggi sono esposti nelle nostre sale. È dall’Ottocento che all’interno dei Musei Civici di Reggio Emilia sono raccolte le principali documentazioni storiche ritrovate su tutto il nostro territorio». Sembra dunque che siano davvero poche le possibilità di vedere il ritorno delle due teste a Novellara. «La scelta non è stata nostra, ma della Soprintendenza, e credo che non sarà cambiata».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
