Il rame rubato? Lo custodiva un pensionato
Svolta dopo il furto al cimitero di Gualtieri: 71enne denunciato assieme a due persone sospettate
GUALTIERI. Scasso alla filiera dei furti di rame. I carabinieri della compagnia di Guastalla sono arrivati a un’importante svolta, con la denuncia di tre persone.
Da oltre un mese a Gualtieri si registravano continui furti di pluviali e grondaie di rame da abitazioni private, edifici pubblici, attività commerciali, chiese e non solo. L’ultimo colpo risale all’altra notte dall’interno del cimitero di Santa Vittoria da dove sono spariti i pluviali di alcune cappelle e alcuni vasi di fiori in rame.
Almeno una decina i colpi denunciati ai carabinieri della locale stazione che al riguardo hanno avviato mirate indagini per risalire non solo agli autori materiali del furto, ma anche all’intera filiera del malaffare. Perchè è questa che alimenta questo stillicidio di colpi.
Una prima svolta i carabinieri di Gualtieri l’hanno ottenuta alla fine dello scorso mese di dicembre quando hanno fermato nottetempo un’auto con due uomini a bordo, fermati in prossimità di obiettivi presi di mira nei giorni precedenti. I due identificati in un 30enne e un 26enne, entrambi disoccupati di Gualtieri, vennero sorpresi con attrezzi da scasso compatibili col furto di pluviali e le grondaie di rame. Ma in assenza di riscontri ulteriori, vennero solo denunciati per possesso di strumenti da scasso e lasciati andare. Tuttavia i carabinieri di Gualtieri nei giorni a seguire hanno tenuto sotto stretto controllo i due.
Dopo l’ultimo furto al cimitero, i militari hanno verificato che i due si erano recati a Novellara in un deposito estemporaneo di materiale ferroso di proprietà di un pensionato 71enne di Novellara. È qui che i militari sono andati ed è qui che hanno trovato circa un quintale e mezzo di rame, parte del quale dalle caratteristiche (pluviali e vasi di fiori in rame) è stato ricondotto a quello trafugato nel cimitero di santa Vittoria. Dopo aver sequestrato quanto rinvenuto e denunciato il 71enne per ricettazione i carabinieri di Gualtieri d’intesa con la procura, titolare dell’inchiesta, sono andati dai due sospetti. A casa del 26enne hanno trovato un altro mezzo quintale di fili di rame di probabile provenienza furtiva, mentre nulla di illecito nell’abitazione del 30enne.
Per tutti e tre è scattata la denuncia di concorso in ricettazione. Il 26enne di Gualtieri è finito nei guai anche per droga: durante la perquisizione domiciliare infatti è stato trovato in possesso di una quindicina di grammi di hascisc la cui detenzione ricondotta all’uso personale non terapeutico comportava la sua segnalazione quale assuntore di stupefacenti. Adesso i carabinieri di Gualtieri potrebbero riuscire a risalire, grazie a questa svolta nelle indagini, a chi gestisce, a monte, questo traffico di oro rosso per cercare di stroncare il fenomeno dei furti di rame che, anche nel Reggiano, sta assumendo dimensioni rilevanti. Colpa di quel mercato illegale parallelo dove si compra al massimo a 2 euro al chilo per rivendere, ripulito, il rame a 8/10 euro.
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