La Provincia mette mano al patrimonio
Manghi incontra i vertici del Demanio per le cessioni di Opg e Palazzo Trivelli: «Spero di avere più risorse in futuro»
REGGIO EMILIA. La Provincia di Reggio dovrà continuare a vendere i propri immobili per reperire le risorse utili a fare investimenti su strade e scuole, che sono le uniche due deleghe di peso rimaste a palazzo Allende. In attesa che riprendano ad arrivare i fondi necessari al suo funzionamento – anche se il clima al riguardo per il momento lascia ben sperare – l’11 gennaio scorso il presidente, Giammaria Manghi, ha incontrato a Roma il responsabile dell’Agenzia del Demanio, Roberto Reggi, ex sindaco di Piacenza.
Scopo del colloquio è stato quello individuare la strada per cedere l’ex Opg e Palazzo Trivelli: due immobili che alla Provincia non servono e oggi rappresentano solo un costo. «Un incontro nel quale non ho riscontrato chiusure – ha commentato ieri il presidente della Provincia Manghi, dando conto del lavoro svolto nell’ultimo anno e presentando i consiglieri delegati che lo affiancheranno nella gestione dell’Ente nel prossimo biennio – Mi auguro in futuro di disporre delle risorse per fare investimenti su strade e scuole ed essere sempre più punto di riferimento dei comuni».
L’obiettivo è quello di diventare l’unica stazione appaltante per i lavori pubblici e fornire servizi come assistenza legale o fare formazione professionale ai dipendenti dei Comuni. Insomma una Provincia sempre più «Casa dei Comuni al servizio del territorio», ha aggiunto Manghi, per un ente che anche dopo la vittoria del no al referendum del 4 dicembre scorso continua a vivere nell’incertezza. La legge di riforma delle Province prevede per il 2017 ulteriori tagli che si sommeranno ai 28 milioni di euro ricevuti in meno nel biennio 2014-2016, su un bilancio che alla voce spese di gestione è di 53 milioni di euro. I dati forniti ieri da Giammaria Manghi danno però anche il senso di un ente che non è immobile e che si è snellito. I decreti del presidente (le vecchie delibere) nel 2016 sono stati 271, il personale dal 2013 a oggi è passato da 391 unità a 170 (compresi i 33 prepensionamenti nel biennio 2015-6) e senza alcun esubero di personale. Le società partecipate, per cessioni e fallimenti, da 16 sono diventare sette, le sedi utilizzate dalla Provincia da sette sono diventate quattro e le cessioni di immobili (ex magazzini Car e caserma dei Carabinieri in corso Cairoli) hanno consentito di introitare quattro milioni di euro.
Nel 2015 la Provincia ha poi ricapitalizzato Act con 3,2 milioni di euro (in gran parte grazie alla vendita di azioni Autobrennero), mentre nel 2016 ha realizzato nuove opere per sei milioni e investito nove milioni per la manutenzione della rete stradale, pari a 960 chilometri. Infine la Provincia ha investito 2,4 milioni di euro per il raddoppio dell’istituto Gobetti di Scandiano, 2,4 milioni per adeguamenti antisismico del liceo artistico Chierici e 5,2 milioni per nuovo polo scolastico di via Rosselli destinato a ospitare 500 studenti.
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