Gazzetta di Reggio

Reggio

Treni, abbonamenti impossibili: «Mi sono finto un cliente, è devastante»

Treni, abbonamenti impossibili: «Mi sono finto un cliente, è devastante»

Michele Vernaci, direttore dell’Agenzia Mobilità di Reggio Emilia, ha verificato di persona il servizio offerto da Tper: «Si rasenta il ridicolo»

3 MINUTI DI LETTURA





REGGIO EMILIA. Michele Vernaci, direttore dell’Agenzia Mobilità di Reggio, si è preso la briga di verificare di persona l’efficienza del servizio offerto da Tper. «È stata – riferisce – una verifica devastante. Sul sito dell’azienda si stenta davvero ad orientarsi. Ho telefonato, allora, all’ufficio informazioni, presentandomi come un cittadino di Brescello interessato ad acquistare un abbonamento ferroviario per Parma. L’impiegato mi ha fornito gentilmente l’elenco delle biglietterie, dicendomi che sarei dovuto andare a Bologna, a Ferrara o ad Imola. Quando gli ho chiesto se sapesse dove si trova Brescello, mi ha candidamente risposto di no. Poi mi ha suggerito di provare per via telematica e di farmi assistere da un famigliare, un parente o un assistente sociale se non fossi riuscito. Si rasenta il ridicolo».

La stessa Tper, in un comunicato, conferma le difficoltà: «ll nostro sito – scrive – in questo momento è in fase di aggiornamento per quanto riguarda la sezione acquisto e rinnovo titoli online. Può essere, quindi, che per alcuni sistemi vi siano difficoltà a procedere per le operazioni».

Tper informa, inoltre, che i pendolari residenti fra Parma e Brescello possono reperire gli abbonamenti a Parma presso la biglietteria Tep. Il suo call center, però, non lo sa. Quando le ferrovie locali erano gestite a livello provinciale, quelle reggiane dall’Act e la Parma-Suzzara dalle Ferrovie Venete, esistevano biglietterie a Reggio, a Parma e nelle principali stazioni lungo le linee interessate. La centralizzazione del servizio ferroviario sotto l’azienda regionale Tper, con sedi a Bologna e Ferrara, ci ha privati di buona parte degli sportelli a cui rivolgersi direttamente per acquistare i titoli di viaggio. Soltanto i biglietti singoli e multipli si possono reperire presso le tabaccherie e le edicole convenzionate, che però non sono sempre aperte e spesso ne rimangono prive.

In questi punti vendita, in realtà, si possono trovare anche gli abbonamenti mensili, che però devono essere accompagnati da una tessera personale, rilasciata dagli uffici centrali di Tper come gli abbonamenti annuali. I pendolari che viaggiano sulle ferrovie reggiane possono rivolgersi a Reggio alla biglietteria di Seta, che opera anche per conto di Tper. Quelli della Parma-Suzzara, invece, non hanno alternative. Se non riescono ad acquistare l’abbonamento per via telematica o tramite lo sportello bancomat, devono andare a Bologna.

«La politica di chiusura delle stazioni e dei punti vendita – commenta Vernaci – non agevola l’uso del trasporto pubblico. Una volta esistevano biglietterie almeno a Reggio, Parma e Guastalla. Ora i passeggeri sono in difficoltà. È un problema dibattuto. Ne è iniziata la discussione nell’ambito della riorganizzazione del servizio pubblico integrato a livello regionale e nelle prossime settimane qualche novità dovrebbe maturare. Si parla di unificazione delle agenzie, che però non pianificano la bigliettazione. È una situazione da affrontare con un atteggiamento critico, ma propositivo. Reggio non ha un servizio così deficitario. Il problema della Parma-Suzzara è più complesso»

Vernaci confida sull’apertura mentale del nuovo assessore regionale ai trasporti, Raffaele Donini: «L’assessore – conclude – mi sembra molto sensibile alle difficoltà dei viaggiatori. Un ruolo importante lo ha Paolo Ferretti, direttore generale del servizio di mobilità. Gli amministratori e i dirigenti dovrebbero sperimentare di persona la vita dei pendolari». (l.s.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google