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Incendio devasta la tettoia di un ristorante

Incendio devasta la tettoia di un ristorante

Rubiera: annerite alcune stanze del locale. Evacuata la vicina palestra, dove si stava giocando a volley

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RUBIERA. Un cortocircuito del generatore d’aria calda, le fiamme che invadono parte di un ristorante e portano all’evacuazione della palestra vicina. È stata una tarda serata molto impegnativa, quella vissuta mercoledì a Rubiera nell’area sportiva fra via Caruso e via Mari. Poco dopo le 23 un guasto del generatore d’aria calda del ristorante Luna Rossa, sistemato su una parete esterna del locale, ha fatto partire delle fiamme piuttosto intense che hanno intaccato la tettoia esterna del locale stesso ed annerito alcune delle sale interne, parzialmente coperte dalla fuliggine che il vento e la forza delle fiamme hanno spinto dentro. L’allarme è partito rapidamente. Nel giro di una manciata di minuti sono arrivate tre squadre di vigili del fuoco che hanno iniziato le manovre per isolare l’incendio e spegnerlo in sicurezza. Nessuna persona è rimasta ferita, nemmeno lievemente. Il ristorante è stato evacuato, e così la zona sportiva a fianco, quella affacciata su via Mari: all’interno della palestra si stava giocando una partita del torneo misto provinciale di pallavolo. Il match è stato interrotto e le due squadre fatte uscite per motivi precauzionali, ancora con le divise da gioco. Sul posto sono arrivati in poco tempo anche i carabinieri di Rubiera e il sindaco Emanuele Cavallaro, oltre a decine di abitanti, divisi fra la curiosità e il timore. L’incendio ha rapidamente provocato delle vampate molto alte e parecchio visibili nel buio attorno alla mezzanotte, quindi è stato notato anche da distanze considerevoli. Il gran via vai di mezzi accompagnati da lampeggianti e sirene ha ulteriormente alimentato i quesiti, e così il rogo ha avuto tanti spettatori, compresi gli infreddoliti giocatori di pallavolo costretti alla fuga con i borsoni dei vestiti in mano e una giacca per coprirsi.

Quello di mercoledì è il quarto rogo (tre notturni e uno diurno) in una settimana per Rubiera. Appena la notizia si è sparsa, ovviamente c’è stata una discreta mobilitazione. In questo caso però non vi sono molti dubbi: le fiamme sono state provocate da un guasto al generatore d’aria calda, che si è “incartato” su se stesso provocando le scintille fatali, e contribuendo involontariamente a spargere ulteriormente le fiammelle. In uno dei periodi più freddi del decennio, il macchinario viene da un periodo di utilizzo estremamente intenso, e probabilmente, alla fine, ha pure pagato lo sforzo, sino al cortocircuito decisivo, quello che ha fatto scattare il rogo. «Grazie a tutti per gli sforzi rapidissimi, in particolare ai pompieri e ai carabinieri – commenta adesso il primo cittadino Cavallaro – È stata una pura fatalità». (adr.ar.)

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