La guerra dell’Imu «Scelte dell’ex giunta assai poco virtuose»
Così il sindaco di Guastalla replica al comitato di cittadini Sotto accusa il recupero dell’imposta sui terreni ex agricoli
GUASTALLA. È un braccio di ferro, quello tra il Comune di Guastalla e alcuni cittadini in merito alla questione Imu sui terreni ex agricoli, dopo la costituzione di un comitato che si è dato l’emblatico nome di “Truffati dal Psc”.
«L’amministrazione comunale, i funzionari dell’ufficio tributi e dell’ufficio tecnico non si sono mai sottratti ad incontri sia con i cittadini interessati, sia con i tecnici di loro fiducia e, come già ribadito più volte, tale disponibilità è ancora valida».
Così replica il sindaco Camilla Verona alle dichiarazioni dei membri dello stesso comitato, dopo la loro presentazione ufficiale, a proposito di accertamenti Imu sulle aree edificabili di loro proprietà, soggette a tassazione per gli anni 2010-2014. Cartelle per il recupero degli arretrati che arrivano anche a 100mila euro per terreni che il Psc del 2008 ha trasformato da agricoli a edificabili, senza che nel frattempo però si arrivasse a costruire qualcosa.
Secondo i proprietari, quelle inviate nei giorni scorsi da parte dell’Ufficio tributi sono cartelle troppo salate e mettono in gravi difficoltà economiche numerose famiglie. Per questo, si assiste alla nascita di un fronte comune che vi si oppone con forza, dopo che negli anni precedenti, con le amministrazioni dell’epoca, le cose erano state lasciate come erano.
«La scelta da parte dei cittadini di pagare l’Imu su un valore pari a 4 euro al metro quadro è del tutto arbitraria e personale – afferma il sindaco Verona –. I terreni sono inseriti nel Psc (Piano strutturale comunale) come aree edificabili e non come terreni agricoli. Se in passato ci sono stati degli accordi verbali con la precedente amministrazione comunale per pagare l’imposta su un’area edificabile utilizzando il valore al metro quadro di un terreno agricolo, tale comportamento configura un approccio discrezionale assai poco virtuoso che va contro il rispetto delle normative vigenti e i principi di giustizia ed equità tra i cittadini. Come si può sentire un cittadino che ha regolarmente pagato nel tempo?»
«L’amministrazione comunale, con l’approvazione del regolamento, ha scelto di deliberare i valori medi in commercio delle aree ubicate in zone omogenee, che il Comune non aveva mai deliberato. Tali valori hanno la finalità di orientare il contribuente nei versamenti e di indirizzare l’Ufficio tributi in sede di controlli. Da sempre comunque, così come detto dalle normative, il valore delle aree fabbricabili ai fini Ici e Imu rimane il valore di mercato al primo gennaio dell’anno d’imposizione. La scelta dell'ex giunta Benaglia – conclude il primo cittadino guastallese – di lasciare le cose come stavano, per gli effetti della crisi, non significa certo che sia stata giusta; in tale comportamento si può configurare un’inerzia nel recupero delle imposte evase, e quindi un danno per l’ente locale e per tutti i cittadini».
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