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Luci accese nella villa, il proprietario chiama i carabinieri: due arresti

Luci accese nella villa, il proprietario chiama i carabinieri: due arresti

Reggio Emilia: in manette due tunisini, hanno tentato un furto in un'abitazione vicino al centro. Il padrone di casa era passato per caso e ha dato l'allarme.

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REGGIO EMILIA. A casa non ci doveva essere nessuno, eppure dalla strada vedeva le luci della villa accese. Per questo motivo il proprietario ha chiamato il 112, segnalando l’ipotesi che ci fossero i ladri. Non si era sbagliato: i carabinieri del nucleo radiomobile della compagnia di Reggio Emilia  hanno infatti trovato segni di scasso rilevati nella persiana e in una finestra. E, una volta dentro, hanno trovato le stanze messe a soqquadro.

Sembrava che i ladri fossero andati via. Ma non era così: i due topi d'appartemento sono infatti stati scovati  ancora all’interno della villa, uno nascosto nel solaio, l’altro nella camera da letto. Entrambi sono quindi finiti in manette.

L’origine dei fatti giovedì sera poco dopo le 21, quando due malviventi hanno raggiunto una villa nelle vicinanze del centro storico di Reggio Emilia. Una volta dentro, hanno cominciato a rovistare tutti gli ambienti, cercando roba da rubare.

Un colpo che sarebbe andato a buon fine. Ma  il passaggio occasionale del proprietario ha scombinato tutti i loro piani. Il proprietario ha infatti chiamato il 112, che ha inviato sul posto due pattuglie del nucleo radiomobile della compagnia di Reggio Emilia.

I militari, una volta circoscritta la zona per evitare eventuali fughe, sono entrati nell'abitazione con le chiavi date loro dal proprietario, sorprendendo così i due ladri in flagranza di reato. I due avevano cercato invano di nascondersi: uno è stato rintracciato all’interno della camera da letto, mentre il complice è stato trovato accovacciato nel solaio.

Con l’accusa di concorso in tentato furto aggravato i carabinieri del nucleo radiomobile della compagnia di Reggio Emilia hanno arrestato i cittadini tunisini Mohamed Layouni, 40enne, e Aymen Ziraoui, 31enne, entrambi senza fissa dimora, ristretti a disposizione della Procura reggiana.

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