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Morto il partigiano “Lyan” Torelli

Morto il partigiano “Lyan” Torelli

Albinea, fu il comandante dei resistenti garibadini nella zona pedecollinare

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ALBINEA. Addio a Lyan, partigiano, operaio, militante, una vita sempre in prima linea. Due giorni fa è scomparso il 95enne Adriano Torelli, da sempre abitante della Noce di Albinea, nella zona più vicina al confine con Reggio sul versante di Borzano.

Il funerale si è tenuto ieri mattina a Borzano. Torelli, nome di battaglia Lyan, era stato un comandante partigiano durante la Resistenza, operando come coordinatore dei resistenti delle Brigate Garibaldi nel Borzanese e partecipando a diverse operazioni, comprese quelle preparatorie al comando nazista albinetano di Botteghe.

Poco più che ventenne, era già un veterano in formazioni partigiane formate da giovanissimi, spesso minorenni, e grazie alla sua maggiore esperienza era diventato uno dei riferimenti dei resistenti garibaldini nella pedecollina. Per la sua attività, nello scorso autunno aveva ricevuto la medaglia al valore per i resistenti, creata dal ministero della Difesa per il 70° della Liberazione e consegnata nell’Albinetano dal sindaco Nico Giberti e dal presidente dell’Anpi locale, Simone Varini.

Dopo il conflitto, Torelli aveva lavorato come operaio alle Officine Reggiane, mantenendo sempre alto il suo impegno politico e partecipando a tutte le lotte partite nella principale realtà metalmeccanica cittadina. Era stato uno dei protagonisti della famosa occupazione delle Reggiane fra il 1950 e il 1951, quando per quasi un anno le maestranze, in protesta con la proprietà, avevano autogestito l’azienda, creando il famoso trattore R60, sostenuti dalla solidarietà di tanti abitanti reggiani.

Da sempre iscritto al Pci, è sempre stato un tesserato ed uno dei principali riferimenti dell’Anpi albinetana, prima di passare la mano per limiti di età. (adr.ar.)

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