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Ristoranti, Tacconi lascia Reggio e si trasferisce a Carpi

Ristoranti, Tacconi lascia Reggio e si trasferisce a Carpi

Nuova gestione in piazza san Francesco, tempo fa i titolari avevano lamentato le pessime condizioni della zona

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REGGIO EMILIA. È durata poco più di sei mesi l’avventura enogastronomica reggiana dello storico numero uno della Juventus, Stefano Tacconi. Nel maggio 2016, l’ex portiere bianconero aveva infatti dato vita, in piazza San Francesco, a un ristorante di carattere argentino battezzato “La tana dello scoiattolo”.

A novembre, però, lo ha ceduto a due amici, Luca e Marco, che hanno mantenuto il carattere sudamericano, cambiando però le insegne del locale, ora battezzato “Don Ferro”. «La nostra è una nuova gestione – assicurano – ma i piatti sono di immutata eccellenza. Stefano ci ha proposto di subentrare e abbiamo accettato mantenendo con lui ottimi rapporti».

Il video dell'inaugurazione della Tana dello scoiattolo

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Al suo arrivo a Reggio da Milano, dove abita, Tacconi aveva detto di apprezzare la “vicinanza” al capoluogo lombardo (in treno solo 40 minuti) e di puntare sulla combinazione fra cibi e vini. Aveva raccontato di aver scritto un libro di ricette umbre, anticipando l’intenzione di estendere l’iniziativa ad altri territori.

Detto, fatto. Un mese fa, insieme a tre soci reggiani (Fabio Rota, Tino Catalano e Roberto Sacchetto) ha infatti inaugurato a Carpi (via Lenin, piazzetta angolo con via Ugo da Carpi) un nuovo luogo di ristoro: un bar e tavola calda con selezione di vini di qualità all’interno di una salumeria che viene curata direttamente dall’ex calciatore.

Il quale si è presentato (è diplomato alla scuola alberghiera) accanto ad una affettatrice e ai fornelli, proponendo da buon perugino norcini e guanciale alla salsiccia. Vendita a scopo benefico ha promesso Tacconi, perché ogni trecento grammi di salumi venduti il cliente riceverà un mattone con il suo nome destinato a ricostruire il prosciuttificio di Norcia, crollato a causa del terremoto. (l.v.)

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