Allarme meningococco Controlli per un contagio
Scandiano, la vittima è un uomo che ha contratto l’infezione ma non la meningite Scatta la profilassi tra i familiari. L’Ausl: «Nessun collegamento con i casi toscani»
SCANDIANO. Ha una infezione da meningococco, ma non avrebbe contratto la meningite. Vittima un uomo ora ricoverato all’ospedale Santa Maria Nuova di Reggio Emilia. Il caso è stato segnalato a Scandiano. Le condizioni del malato non destano preoccupazioni e il servizio di igiene pubblica è già intervenuto: i familiari e le altre persone entrate a contatto con il malato sono già state sottoposto a profilassi.
«Come è risaputo – si legge in un comunicato stampa dell’Azienda USL di Reggio Emilia – il meningococco può causare diversi quadri clinici e solo raramente ha una evoluzione sfavorevole». Tuttavia la notizia arriva in un momento di grande preoccupazione soprattutto dopo i casi di meningite denunciati in Toscana. «Il ceppo isolato non è quello», sottolinea la Ausl ma il nuovo caso potrebbe far scattare una nuova corsa alla vaccinazione.
I 1.800 posti straordinari, messi a disposizione dall'Ausl di Reggio Emilia per assumere il vaccino della meningite, l’antimeningococco di tipo B, sono esauriti. Per i bambini in età pediatrica fino ai 13 anni le prenotazioni sono chiuse fino al mese di giugno.
Un sold out che, secondo la Ausl, è stato causato proprio dall’ondata di panico. «Per quanto riguarda le nostre strutture – ha confermato Eva Chiericati qualche giorno fa alla Gazzetta – si può senz’altro dire che si è generata una fobia dopo le morti avvenute in Toscana. Ma da noi di emergenze non ce ne sono, le persone sono preoccupate ma la situazione è tranquilla».
I numeri record restano soprattutto se si considera che il rischio di contagio nel nostro territorio è lo stesso di sempre: molto scarso. Dall’inizio dell’anno il servizio di Igiene pubblica ha effettuato la profilassi per la meningite solo a Casalgrande. E a far scattare i controlli è stato il fatto che un circolo del paese reggiano era stato frequentato da una donna di Sassuolo che ha contratto la malattia.
Sempre a Casalgrande si è verificato anche un caso di epatite A in una scuola elementare. Tuttavia anche in questo occasione non c’è stato nessun rischio epidemia e la situazione è stata sempre sotto controllo.
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