Gazzetta di Reggio

Reggio

Compagni emiliani riuniti a Cavriago per ricordare Lenin

di Giuseppe Boi
Compagni emiliani riuniti a Cavriago per ricordare Lenin

Domenica si ripete la riunione per l’anniversario della morte Fontanesi: «Il suo pensiero è più attuale oggi che nel 1800»

2 MINUTI DI LETTURA





CAVRIAGO. Il muro è caduto nel 1989, ma a Cavriago è tutto pronto per commemorare il 93° anniversario della morte di Vladimir Il’ic Ul’janov, meglio noto come Lenin. L’anniversario sarebbe il 21 gennaio ma cade di sabato e, quasi a voler esorcizzare qualsiasi comunanza con quello fascista, il capo della rivoluzione bolscevica sarà ricordato domani, domenica. Ai meno attenti sembrerà una cosa divertente e curiosa, ma quello nel paese della Val d’Enza è un appuntamento annuale, sentito e serio.

Alle 11 nella piazza intitolata al leader comunista, e davanti al suo busto, il Partito marxista-leninista italiano Emilia Romagna (Pmli) e il Partito comunista italiano (Pci) federazione di Reggio Emilia hanno invitato «tutti i sostenitori di Lenin per rendergli omaggio e tenere alta la bandiera di questo maestro del proletariato». Per l’occasione sono attesi comunisti da tutta la regione, ma in passato sono arrivati anche compagni dalla Toscana, dalle Marche e dal resto d’Italia.

Lenin, ma anche il 100° anniversario della «grande rivoluzione socialista d’ottobre», saranno ricordati con un serie di discorsi pubblici. Sul palco saliranno Denis Branzanti, responsabile per l’Emilia Romagna del Pmli, e Alessandro Fontanesi, segretario provinciale di Reggio Emilia del Pci, che apriranno il dibattito prima degli altri interventi.

Un ritorno a un passato tutt’altro che dimenticato. «Il nostro passato è di stringente attualità» sottolinea Fontanesi. «Se riflettiamo sul fatto che in Italia sette persone possiedono il 30% della ricchezza, possiamo dire che il pensiero di Marx e di Lenin sono più attuali oggi che nel 1800. Dobbiamo capire gli errori fatti, ma non possiamo dimenticare che il comunismo sia stato uno sconvolgimento dell’ordine mondiale e l’unico sistema alternativo al capitalismo. Inizialmente la commemorazione era una cosa di nicchia, ora è un punto di incontro per noi Pci e per il Pmli». Il fatto che l’anniversario sia celebrato a Cavriago è un “dovere” storico. Lenin nel 1919 citò il paese davanti ai Soviet a Mosca e nel 1920 prese anche un voto simbolico alle amministrative. Nel 1921 da Cavriago partì una donazione di 500 lire «a sostegno del Governo proletario sovietista». E dal 1970 è conservato qui un busto di Lenin trafugato dai tedeschi a Lugansk, in Ucraina. Un simbolo che, si legge sul sito del Comune, testimonia «la forte passione civile e politica di quegli anni». Passione ancora viva.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google