Emergenza furti, Coldiretti si mobilita
Due assemblee a Luzzara e Reggiolo. Guidetti: «Una piaga per le aziende, bisogna informare»
LUZZARA. Emergenza furti nelle campagne, dove le aziende agricole sono sempre più spesso vittime dei ladri. Nel mirino, anche i trattori.
Per questo, il primo ciclo di incontri del 2017 che la Coldiretti reggiana organizza per i propri associati parla di sicurezza. In programma due assemblee, a Luzzara e di Reggiolo, lunedì 30 gennaio, rispettivamente alle 9.30 e alle 20.30. Seguiranno incontri in ogni Comune della provincia per dare la possibilità di partecipare agevolmente al maggior numero di interessati.
Questi momenti costituiranno l’occasione per un confronto sindacale e per aggiornamenti tecnici necessari a informare sulle novità, indispensabili per compiere le migliori scelte imprenditoriali, ma ancor di più in questo momento per affrontare l’urgenza della sicurezza nelle campagne.
Un tema, questo, venuto alla ribalta da alcuni mesi a questa parte, nei quali si è generata una vera e propria emergenza dettata dai furti nelle varie aziende. «È un grave problema che assilla tutte le aziende agricole alle quali vogliamo presentare – commentano i vertici di Coldiretti Reggio Emilia Vito Amendolara e Assuero Zampini - strategie utili a contrastare la criminalità dilagante e a sentirsi più attivi e meno inermi di fronti al rischio di furti». «Gli incontri nelle sezioni - afferma Alessandro Guidetti, responsabile della zona di Guastalla per la Coldiretti di Reggio Emilia - rappresentano momenti molti importanti di confronto con i soci. Oltre ad aggiornare sulle continue novità che si prospettano sono appuntamenti necessari per ascoltare e raccogliere i messaggi che arrivano dalla nostre base associativa per programmare le attività del prossimo futuro o per risolvere le problematiche di un territorio».
Negli ultimi tempi, in particolare, si sono verificati episodi di furti all’interno delle azienda agricole. «Parliamo di furti – aggiunge ancora Guidetti – di carburante agricolo, di attrezzature e di mezzi. Quando si verificano, queste situazioni mettono in ginocchio un’azienda che viene privata magari di un trattore da 30-40mila euro o di migliaia di litri di carburante, che solitamente si trova all’esterno e per questo diventa facilmente preda dei ladri. Già nei mesi scorsi è stato avviato da parte nostra un proficuo dialogo con l’Arma dei carabinieri in cui abbiamo parlato di questo aspetto: per difendersi meglio, gli imprenditori hanno richiesto alla Camera di commercio dei contributi per potenziare i propri sistemi d'allarme». (a.v.)
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