Fermato con due etti di eroina
Il pusher, da tempo pedinato, bloccato appena sceso dal treno
REGGIOLO. Quando è sceso dal treno alla stazione di Suzzara i carabinieri lo hanno subito bloccato e perquisito. Lo stavano aspettando, dopo averlo pedinato per settimane, certi che proprio quel giorno avrebbero trovato conferma ai loro sospetti. Nel suo borsello sono stati rinvenuti infatti quasi due etti di eroina, pronti per essere immessi sul mercato. Con quel quantitativo sarebbe stato possibile ricavare ben 2980 dosi. L’uomo è stato arrestato e portato in carcere.
Si tratta di un pakistano di 56 anni residente a Reggiolo, disoccupato ma in regola col permesso di soggiorno. Ieri mattina è stato processato e ha patteggiato una pena di tre anni e sei mesi più ventimila euro di multa. Ora si trova agli arresti domiciliari. L’operazione che ha portato al suo arresto è scattata giovedì pomeriggio, ma era da tempo che i carabinieri stavano cercando di scoprire chi fosse a rifornire la piazza di quella droga pesante. I numerosi controlli su strada non avevano dato alcun esito. Da qui la decisione di monitorare anche il traffico ferroviario. Il 56enne aveva insospettito da subito i militari che, in abiti borghesi, avevano cominciato a seguirlo fino a giovedì, quando erano certi che addosso gli avrebbero trovato qualcosa. Così quando, proveniente da Reggiolo è sceso alla stazione di Suzzara, gli uomini dell’Arma lo hanno fermato. La perquisizione ha dato i frutti sperati: 180 grammi di eroina, suddivisi in due ovuli che teneva nascosti nel suo borsello, oltre a 110 euro in contanti, probabile “fondo cassa” per l’attività di spaccio. Interrogato avrebbe detto d’aver acquistato la droga a Milano, ma di non averla pagata. L’avrebbe fatto soltanto dopo averla venduta.
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