Gazzetta di Reggio

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Vecchi: «Telecamere anche in periferia»

di Ambra Prati
Vecchi: «Telecamere anche in periferia»

L’annuncio del sindaco ieri in Sala Tricolore. Il nuovo comandante Poma: «Entro l’anno nuove assunzioni»

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REGGIO EMILIA. «Stiamo procedendo alla sostituzione, con apparecchi di ultima generazione, delle 300 telecamere di videosorveglianza presenti in centro storico e si sta valutando l’installazione di occhi elettronici anche in periferia: sarebbe una novità per Reggio». Il sindaco Luca Vecchi ha annunciato l’ipotesi rivoluzionaria, con telecamere anche a Rivalta, ieri in Sala Tricolore in occasione della presentazione del bilancio 2016 della Polizia municipale. E’ stato il primo San Sebastiano (patrono del corpo) del comandante fresco di nomina Stefano Poma, giunto da Piacenza e insediatosi il primo gennaio scorso dopo l’era decennale di Antonio Russo, ricordato e ringraziato dai presenti ma assente.

«Abbiamo alle spalle un anno impegnativo - ha proseguito Vecchi - dopo l’addio di Russo a maggio, nei sei mesi di transizione e delle sostitute Giubbani e Francia l’intero comando ha dimostrato professionalità e competenza, che hanno consentito di avere questi numeri 2016 di dimensione quantitativa e qualitativa».

Poma, illustrando il bilancio, è partito dall’organico della Municipale: il personale è passato da 151 agenti a gennaio 2016 agli attuali 156, perché, nonostante 8 assunzioni, tra pensionamenti e interscambi con altri comandi il saldo positivo è pari a 5 mentre il numero ideale, stabilito in base alla popolazione, sarebbe sui 170 (quota mai raggiunta). Dieci gli amministrativi, il 73% in strada. «Abbiamo difficoltà a garantire la presenza obbligatoria di un ufficiale per turno, perciò l’intenzione è quella di precedere ad altre assunzioni nel corso di quest’anno - ha spiegato Poma - questo comando è uno dei pochissimi, in regione, ad essere attivo h24: il servizio notturno ha consentito, ad esempio, di scoprire feste abusive». Effettuati 39mila turni, tra feriali e festivi. «Il che dimostra che la Polizia municipale è sul pezzo - ha commentato Stefano Poma - e i cittadini lo sanno, se si considera che le telefonate di richieste di intervento arrivate al comando in un anno sono state oltre 46mila: per fare un paragone, a Piacenza sono state 16mila».

Le multe comminate nel 2016 sono state oltre 75mila, che hanno assicurato un introito alle casse comunali di 4,5 milioni, stabili rispetto all’anno precedente. «Numero sotto la media delle altre città», ha sottolineato Vecchi, mentre Poma ha voluto incrinare lo stereotipo della Municipale sinonimo di multe: «Tra gli interventi evasi dalla centrale operativa (7.471) compaiono tipologie spesso non associate alla nostra divisa, ma che dimostrano come siamo in mezzo alla gente: 1.685 interventi in ausilio di altre forze dell’ordine, come nel recente incendio notturno in viale Timavo, ma anche persone salvate dal suicidio, bambini smarriti, anziani in difficoltà, sequestri di animali maltrattati». Si va dai servizi di vigilanza sul territorio in bicicletta o appiedati (26.717) a controlli pianificati (totale 8.761, dei quali 4.286, in seguito a segnalazioni o reclami dei cittadini), dal rispetto di ordinanze anti-degrado e verifiche negli esercizi pubblici (2.510 controlli e 441 sanzioni) fino alla polizia giudiziaria (654 notifiche di notizie di reato, 172 Tso, 169 denunce raccolte). Numeri record per l’antidroga: 82 i kg di droga sequestrati, quasi esclusivamente marijuana, 13 i pusher arrestati. Senza dimenticare la solidarietà: sono una decina gli agenti impiegati nelle zone terremotate con turni settimanali di una squadra da due unità. Proprio ieri la squadra entrante si è recata a Caldarola (Macerata).

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