Gazzetta di Reggio

Reggio

Il camerino virtuale degli studenti

Il camerino virtuale degli studenti

“Sfida” di idee tra gli alunni del Bus Pascal per innovare nei settori alimentare, agricolo e tessile

2 MINUTI DI LETTURA





REGGIO EMILIA. Una gara tra giovani in erba declinata al mondo digitale. È quanto andato in scena ieri nella sede reggiana di Impact Hub, dove è stato organizzato un mini “hackathon”, confronto dedicato all’informatica che ha visto protagonisti 48 studenti del Bus. Un appuntamento in chiusura di una settimana che li ha visti conoscere diversi temi dell’innovazione dedicata all’industria cosidetta 4.0, come l’utilizzo del programmatore Arduino, le stampanti 3D, i sistemi internet che comunicano con gli oggetti di casa e via dicendo. Ieri la sfida lanciata è stata quella di portare proposte per innovare tre settori molto cari al nostro territorio: alimentare, agricolo e tessile.

I ragazzi sono stati divisi in sei gruppi e sono stati seguiti da Nicola Giacché, Alberto Di Lorenzo, Stefano Bonino e Luca Vettorello nelle varie fasi che passano dall’idea al progetto.

Come ultima fase hanno dovuto affrontare la valutazione di una giuria formata dall’assessore al Digitale Valeria Montanari per il Comune di Reggio, dalla preside del Bus Pascal Sonia Ruozzi e da Marco Chiletti, responsabile marketing di Atlas Concorde di Sassuolo. Le idee si sono dimostrate tutte piuttosto coraggiose: si va dalla fattoria che traccia percorsi, abitudini e stato di salute delle mucche, ai biscotti personalizzati e stampabili in 3D fino all’idea vincitrice, pensata per il settore tessile. I ragazzi hanno ideato un progetto di negozi online con la possibilità di usare un “camerino virtuale” in cui poter prendere le giuste misure per i vestiti destinati poi all'acquisto.

«In questo modo abbiamo chiuso la prima parte di WalktoWork, il percorso di alternanza scuola/lavoro di Impact Hub pensato con il Bus Pascal» racconta Giacché, membro dell’Impact reggiano di via dello Statuto. «Il prossimo appuntamento sarà il 4 marzo in occasione del Open Data Day, giornata in cui i ragazzi dovranno “hackerare” niente di meno che il Comune di Reggio Emilia, portando nuove idee in ambito di trasporti pubblici, scuola ripensando spazi e laboratori, e in abito di sostenibilità energetica». Tre temi molto caldi anche negli ultimi giorni tra protesta dell’Ipsia e la polemica sui biglietti dei trasporti pubblici. (e.l.t.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google