«Persi mio padre in un incidente Spero che tu sia con il nonno»
SANT’ILARIO. «Ho perso mio papà in un incidente stradale. Spero che tu sia con il nonno che non hai mai conosciuto. Io lo penso ogni sera. Gli ho chiesto aiuto anche ieri, ma non mi ha sentito». La...
SANT’ILARIO. «Ho perso mio papà in un incidente stradale. Spero che tu sia con il nonno che non hai mai conosciuto. Io lo penso ogni sera. Gli ho chiesto aiuto anche ieri, ma non mi ha sentito». La voce della mamma Paola Drago si incrina più volte mentre legge il foglietto che aveva preparato, e fa scoppiare in lacrime tanti dei presenti, di fronte a questa donna che un destino avverso ha colpito con un doppio lutto. «Continuo a vederti in ogni cosa, in ogni gesto, ogni momento: non riesco a credere che non tornerai, che rimarremo in tre – prosegue la mamma, trattenendo a stento il pianto –. Dopo la morte di mio padre, ho cercato di impegnarmi prima nello studio, poi nel lavoro. Quando siete arrivati tu e Camilla, ho smesso di lavorare per stare con voi, che mi rendevate felice. Ora si è aperta una voragine che non so come colmare. Riverserò il mio amore su Camilla, andrò avanti per lei, che è una splendida donna». La figlia, con il fazzoletto in mano per l’intera cerimonia, piange disperata. «Grazie a tutti coloro che ci vogliono bene e che ci sono stati vicini in questi momenti – conclude la mamma –. Ciao Filo, amore mio».
Più composto il padre Stefano Ricotti, che ha parlato senza appunti. «Faccio solo tre proposte. La prima è che i professori introducano una nuova materia, perché lui nello zaino pieno di carta aveva di tutto: i libri erano un optional. Secondo: Filippo aveva chiesto di fare un viaggio con gli amici per i suoi 18 anni, che avrebbe compiuto a giugno; spero che questo viaggio voi lo facciate pensando a lui. Infine, grazie a questa incredibile folla: non riuscirò ad abbracciarvi singolarmente; siete troppi, ma grazie». Anche un compagno di scuola si presenta al microfono per leggere un ricordo della IV B dello scientifico Bertolucci. «Eri sempre lì nel primo banco. Mi mancherà il tuo succo alle pera alle 8 del mattino, i tuoi quaderni che erano fogli sparsi per lo zaino, la schiacciatina che convivevi con tutti. Eri forte, intelligente e avresti potuto fare tutto nella vita. Il tuo ricordo rimarrà sempre nei nostri cuori». In contemportanea con i funerali, tutti gli studenti del liceo di Parma non presenti a Langhirano sono usciti dalla scuola e c’è stato un minuto di silenzio, seguito dalla lettura del ricordo di classe letto in chiesa. (am.p.)
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